Palermo - 5 cani randagi avvelenati

Gli animalisti della zona temono il diffondersi di un fenomeno d\'isteria collettiva, dopo i fatti di Modica (Rg), dove un bambino è morto e una turista tedesca è gravissima per le aggressioni di due branchi di cani.

19/mar/2009 18.00.53 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Cinque cani sono stati avvelenati tra Cinisi e Terrasini, nel Palermitano. Gli animalisti della zona temono il diffondersi di un fenomeno d\`isteria collettiva, dopo i fatti di Modica (Rg), dove un bambino è morto e una turista tedesca è gravissima per le aggressioni di due branchi di cani. \"Non vorremmo, dice Massimiliano Mazzola, che in questo clima qualcuno possa sentirsi autorizzato a sterminare indiscriminatamente i cani randagi della zona\".

Secondo quanto riferito dal personale dell\`Asl, che ha esaminato i corpi degli animali, la causa dei cinque decessi sarebbe proprio da attribuire a un avvelenemento. Con molta probabilità, i randagi sono stati uccisi con del cibo contaminato. Al momento le autorità locali non hanno acnora individuato i responsabili della strage.

Nel frattempo in tutta la Sicilia prosegue il rastrellamento dei randagi, con l\`obiettivo di bonificare le aree più a rischio ed evitare altre tragiche aggressioni. Le zone più colpite ! dal fenomeno del randagismo sono le periferie e le aree rurali. In queste zone i cani, affamati e disperati, si aggirano liberamente alla ricerca di cibo. Una volta individuati, i branchi vengono isolati e gli animali vengono sedati e successivamente trasportati nei canili in attesa di capire come procedere.

\"Ordinanza di abbattimento è di buon senso\"
Il sindaco di Modica Antonello Buscema replica al sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, sostenendo che \"l\`ordinanza di abbattimento dei cani killer è una soluzione di buon senso a difesa della pubblica incolumità\". \"Non c\`è alcuna necessità che indossi una foglia di fico per perorare l\`ordinanza - aggiunge il primo cittadino -. La convinzione nasce dal semplice buon senso e dal rispetto, sopra ogni cosa, della persona umana. Registro che il sottosegretario Martini è di avviso diverso e non posso che prenderne atto\". Secondo il sindaco, \"ridurre la questione a una polemica politica di profilo in! definibile, atteso il dolore incommensurabile di una famiglia e di una donna che lotta per scampare alla morte, mi appare un esercizio di pessimo gusto da parte di un sottosegretario che non può permettersi il lusso di concretizzare\".





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