Voce ai randagi

19/mar/2009 20.18.14 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Auspicavamo , la conoscenza del Nuovo Capo del Dipartimento di Prevenzione –Sanita’ Animale della ASL AV2 di Avellino, Dott.re Antonio PETITTO, con un incontro ufficiale e pubblico in cui, con buoni propositi, ci si impegnava sinergicamente ad aprire un confronto fattivo , tra ASL Servizi Veterinari e forze animaliste di Associazioni presenti sul territorio Provinciale, nell’affrontare in maniera seria e coordinata la realtà del fenomeno randagismo, largamente visibile in città come in montagna.

L’intervista rilasciata all’emittente ITV da parte del Dott. Petitto, gli articoli pubblicati su quasi tutte le testate giornalistiche, relative ai fatti di cronaca accaduti nel Comune di Scicli in Sicilia , sono la reattiva conseguenza del dilagante randagismo che dilania l’Italia del Sud, fenomeno negato in passato dagli addetti ai lavori, ma in incubazione da decenni, ci obbligano, per puro senso del dovere a chiarire in via definitiva aspetti ed indicazioni norm! ative rese note alla popolazione in maniera errata, pretestuose giustificazioni a carico della incancrenita carenza d’organico, che, adducibili alla voracità politica e lobbistica di questa società clientelare, permangono nel costume dei diversi ceti sociali in maniera offuscata, da apposita volontà, di chi, non espletando il proprio compito istituzionale, confonde l’opinione pubblica, genera allarmismo sociale e volontariamente istiga la collettività ad un illegale giustizialismo sommario , che, sotto gli occhi di tutti, si concretizza in mattanze generali di cani randagi avvelenati o uccisi nei modi piu’ atroci e raccapriccianti.

Le sequenze filmate passate nei TG nazionali della caccia alle streghe, non hanno bisogno di commenti, il SUD và verso il Medioevo.
La Legge Nazionale 281 del 1991 e la Legge Regionale 16 del 2001, afferenti la prevenzione del Randagismo e la tutela degli animali d’affezione sono chiare, esaustive, adeguate, hanno avuto ed! hanno copertura finanziaria dallo Stato sufficiente, l’unico difetto, sono INAPPLICATE da tutti gli Organi Istituzionali preposti all’attuazione dalle stesse.
Per essere sintetici e diretti stringiamo il cerchio sulla nostra realtà, nessuna polemica animalista, solo analisi statistica di vent’anni di inefficienza e becero accaparramento di poltrone di comando autorizzato e suffragato dall’habitat politichese in cui versa il Meridione d’Italia, piovra che divora i soldi di noi contribuenti.

L’ASL AV2 si compone di 6 Distretti per un totale di 71 Comuni.

Nell’ASL AV2, autorizzati dalla stessa, esistono n.5 Canili Privati collocati a : Domicella – S.Martino Valle Caudina-Quindici-Mercogliano - Altavilla Irpina (Tutti stracolmi ed invivibili ) e n.1 Canile Municipale –Atripalda-

Su 71 Comuni solo Atripalda dal 1989 ha costruito un Canile Municipale, nei restanti 70 Comuni non esistono Canili Sanitari essenziali per la prevenzione del randagismo.

Su 71 Comuni non esiste un ambulatorio pubblico ! gestito dalla ASL AV2 per la sterilizzazione e microchippatura dei cani randagi e privati, per la diagnosi e prevenzione delle zoonosi e malattie infettive trasmissibili all’uomo, in merito suggeriamo al Capo del Dipartimento di vigilare più attentamente sulle attività su cani (randagi e privati)svolte dai Veterinari presso Macelli Comunali gestiti da privati, dove è realmente serio il pericolo della trasmissibilità di patologie infettive all’uomo.
Stupefatti dalle dichiarazioni rese dal Nuovo Capo del Dipartimento rispetto alle 800 sterilizzazioni, chiediamo : dove, come , chi e quando sono state realizzate??? Quali sono i Comuni e quali cani ne hanno beneficiato? Basta con la divulgazione di dati infondati, vogliamo trasparenza, chiarezza, concretezza. “Dei 1000 Microchip sistemati” a quali e quanti Comuni e cani si riferiscono?
Siamo certi della buona fede del Dottor Petitto ma conosciamo la farraginosa mongolfiera ricevuta in eredità.

Su 71 Comuni! MAI nessun progetto per la sterilizzazione a tappeto dei randagi è st ato presentato dall’ASL AV2 alla Regione Campania , le circolari informative per l’acquisizione dei fondi presso la Regione Campania trasmesse alle ASL territoriali giacciono su qualche scrivania dirigenziale, pubblicizzarle significherebbe rimboccarsi le maniche, meglio nasconderle nei cassetti o rifuitare la vigilanza ed il monitoraggio dell’unico progetto preparato ed inviato alla Regione da parte del Comune di Atripalda in collaborazione con l’A.I.P.A., fondi negati all’Ente in quanto non presente l’ASL sia in termini operati che in quelli di controllo, questa è la realtà, oggi resa pubblica, del VOSTRO sistema di prevenzione del randagismo.

Su 71 Comuni solo il 30-40% della popolazione canina privata risulta essere iscritta alla Banca dati regionale “Anagrafe Canina”, totalmente disattese le campagne di microchippatura dei cani con Ordinanze Sindacali presso ogni singola amministrazione.
Manca in Irpinia una seria mappatura del randagismo, non esist! e agli atti della ASL un lavoro di censimento della popolazione canina abbandonata e vagante, tutti i cani raccolti non hanno il microchip e quindi non riconducibili al proprietario, il plauso fattoVi dalla Regione in merito al lavoro svolto alla luce dei dati concreti si sgretola come neve al sole.


L’unica attività effettivamente esercitata dal fantomatico ed etereo ufficio randagismo , nato ad hoc nell’anno 2002, subito dopo la L.R.16 presso l’ASL AV2, riguarda l’acquisizione nell’organico di n.4 accalappiacani (oggi diventati due, i restanti imboscati in ufficio a scaldar poltrone?) assunti a tempo indeterminato, con apposito concorso ad personam , in sette anni hanno catturato e ricoverato presso le strutture private centinaia e centinaia di cani della cui fine c’è poco da scoprire, morti ed inceneriti per far posto dei nuovi randagi e rette giornaliere dei cani di turno, una enorme e redditizia fabbrica di soldi per i nuovi imprenditori, affin! i e compari.

Il Comune di Avellino spende annualmente oltre 100mila euro per mantenere, in convenzione presso un canile privato posizionato dell’area ASL AV 1, quindi fuori dalla competenza ASL AV2 controllore dei cani di proprietà dell’ente, dai 90 ai 100 cani randagi accalappiati, alto tasso di mortalità, nessun controllo per il rispetto dei contenuti contrattuali e del benessere animale, nessuna sterilizzazione , nessun affidamento, tanto pagate voi lettori ( dal 2001 ad oggi a conti fatti la città di Avellino con un milione di euro avrebbe il piu’ del parco canile d’Italia e molti randagi in meno con seri programmi di sterilizzazione).
Il Comune di Atripalda spende annualmente 45milaeuro per mantenere nella struttura municipale dai 180 ai 200 cani, 30 centesimi al giorno a cane, rispetto ai 2-3 € dichiarati dal Capo del Dipartimento ASL e che realmente percepiscono i canili privati, ogni anno sterilizziamo dai 50 ai 60 cani presso ambulatori privati pagando gli interventi chirurgici, dai 60 agli 80 cani affidati ogni anno a! privati cittadini tutti rigorosamente anagrafati , vaccinati e sterilizzati, alla nostra struttura manca un tassello essenziale , negli anni trasformatosi in REBUS “la direzione Sanitaria” , la L.R. in merito è chiarissima ma l’ASL non riesce a risolvere l’enigma, noi gestori aspettiamo pazientemente, dopo 8 anni di studio forse avremo una risposta dalla ASL , il resto potete visionarlo su www.aipa-av.net.
Gli altri 69 Comuni e Sindaci dei 6 distretti sanitari si arrampicano da vent’anni sugli specchi, sorretti fraternamente da Veterinari , Dipendenti Pubblici, qualcuno stipula convenzioni a forfait, altri non hanno soldi in bilancio, alcuni antepongono i soliti, inutili,costanti problemi con priorità assoluta rispetto al cane di nessuno per strada, nell’indifferenza generale Istituzionale prolifera il gruppo di vaganti nei paesi, nelle città, nelle campagne e sulle montagne, abbandonati dall’uomo, alla ricerca di cibo per sfamare l’istintivo morso allo stomaco che,! lancinante riduce la massa corporea e la capacità di distinguere il bene dal male, i soliti Zoofili che imperterriti alimentano questo fenomeno continuano ad essere tacciati in quanto allarmisti , inetti, farfalloni, idealisti, forse anche con seri problemi di convivenza umana ma crediamo siano essenzialmente REALISTI, razionali ed oggi possiamo ribadire con dignità che a tutto questo ci avete condotto VOI ISTITUZIONI DISATTENTE.
Di fronte alla tragicità degli eventi che hanno smosso l’opinione pubblica esistono responsabilità personali e d’Ufficio che vanno perseguire , condannate e represse, quando si decide di rappresentare la comunità ogni Sindaco ha sul proprio groppone il dovere di tutelare, salvaguardare e difendere: UOMINI AMBIENTE ANIMALI, ogni Sindaco costruisca il proprio canile sanitario , faccia sterilizzare ed anagrafare dalla ASL TUTTI i cani presenti sul proprio territorio, solo dopo si potrà scrivere “LOTTA AL RANDAGISMO : L’IRPINIA C’E’ “


Atripalda, 19Marzo 2009 ! Il Presidente A.I.P.A.
Angela Luongo





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