Comunicato stampa congiunto - Enti Killer. Caos, Sangue e scoop

23/mar/2009 20.24.47 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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In Italia, a quanto pare, deve sempre scapparci il morto.
Decenni di denunce inascoltate e ora, dopo un bambino defunto, un altro ferito ed una turista deturpata, invece di ricercare e punire le cause vere del drammatico fenomeno, ci si scaglia su capri espiatori facili e impossibilitati al contraddittorio.

Ecco nascere e divampare la psicosi di massa: un’ordinanza folle e illegale del sindaco di Modica, Antonello Buscema, estesa a tutto il territorio di Modica, che invita ad abbattere, qualora mostri aggressività, qualsiasi cane (che peraltro, accerchiato da persone urlanti nell’intento di catturarlo con i cruenti metodi che abbiamo visto tutti, dovrebbe mostrare “calma e rilassatezza”).
Come al solito azioni barbare e scellerate in barba ai dettami di legge ed in particolare al Regolamento di Polizia Veterinaria che prevede cattura e osservazione sanitaria del soggetto.
E’ evidente che faccia comodo questa caccia alle streghe, affinché l’attenzione si! a dirottata dal vero colpevole e permetta di accettare che Buscema affermi candidamente davanti ai media che questa situazione non è frutto di sue colpe !
Un camionista in zona Pisciotto ha preso a sprangate in testa un cane per catturarlo perchè “la bestia killer” gli ha ringhiato contro.
Ovviamente nessuno parla delle condizioni del cane tramortito buttato sul veicolo e portato alle forze dell\`ordine.

Il territorio palermitano è stato disseminato di polpette avvelenate che hanno fatto una strage di cani, nel messinese le volontarie che sfamano i cani tenendoli sotto controllo e docili, sono state minacciate.

(In)giustizia fai da te: mancano solo le taglie per essere identici al Far West!

Tra spari, bocconi avvelenati, sprangate ai cani e attacchi verbali (e non) ai poveri amanti dei cani che stanno tentando di salvarne qualcuno, la gente impazzita e fomentata da determinati reportage fuorvianti dal titolo “branchi assassini” o “cani Ki! ller”, si accalca davanti a farmacie e macellerie per preparare e dis seminare bocconi avvelenati, ed i cani vengono aizzati a calci per dimostrare che sono aggressivi e giustificare la violenza. Quarto mondo.

In un paese civile questa folla (giustamente) furiosa e disperata per la morte di Giuseppe si sarebbe precipitata in massa a chiedere conto agli uffici di ASL e Comuni chiedendo la testa, le dimissioni e/o il carcere per chi per 20 anni ha “sbranato” e/o fagocitato e/o dirottato i fondi relativi al randagismo facendo orecchie da mercante riguardo alle denunce di morsicature, ospedalizzazioni per zoonosi, incidenti stradali causati da animali abbandonati e vaganti.
Invece in tutto il sud sta dilagando la cinofobia e la cinomachia: una costante, furiosa illegale e crudele caccia a qualsiasi essere abbai, anche ai cani di quartiere docili, curati e sterilizzati, la cui presenza era accettata da tutti fino a una settimana fa.
Tutto ciò senza rendersi conto che anche se in questo istante scomparissero, per magia o follia ! assassina tutti i cani, nel giro di pochi anni grazie a questi stessi enti inadempienti e a queste stesse persone che comprano cani, non li identificano, non li sterilizzano e li abbandonano, si tornerebbe esattamente alla stessa situazione.

A Modica hanno avvelenato 5 cani, a Pozzallo denunciano la scomparsa di decine di cani randagi cui una signora dava da mangiare, ad Agrigento sono stati uccisi (sparati) 9 cani, c’è addirittura chi ha trovato dei bossoli di proiettile nel proprio giardino, destinati al proprio amato cane!
In alcune città le autorità stanno premendo affinché singoli amanti degli animali (già ridotti allo stremo da anni di amorosa sostituzione forzata agli enti inadempienti), affinché canili stracolmi, strutture irregolari e addirittura quelle di personaggi sottoposti a indagini per maltrattamento, inglobino immediatamente ogni esemplare canino!

Ora anche in Calabria sta dilagando la stessa violenta psicosi, ed in Puglia, a Barlett! a, addirittura una volontaria è stata aggredita e due altre volontarie sono state costrette a barricarsi a casa dopo aver subito insulti, minacce e danneggiamento al proprio autoveicolo ed alla propria veranda.
Una guerra, una caccia alle streghe in pratica.

E questo, oltre a vittime umane e canine, avrà una notevole ripercussione a livello economico perché il turismo della nostra isola risentirà sicuramente dello sdegno di molti turisti italiani e stranieri. Ma dai media, non una parola.

Dov’è il vero giornalismo? Quello che descrive la realtà, non manipolandola superficialmente (per non pestare i piedi a nessuno…), dove sono i giornalisti in cerca di verità?

Chiediamo ai veri giornalisti di non usare più titoli allarmistici e fuorvianti tipici dei giornaletti di gossip che hanno scatenato questa assurda, incivile e medioevale caccia alle streghe che si sta espandendo a macchia d’olio tramite atti illegali continui e di massa.
Occorre invece far capire che i branchi non nascono dal nulla e soprattutto che! non proliferano nei Comuni dove ci sono amministratori ligi alle leggi.

Ribadiamo che migliaia di randagi disseminati nelle strade e nelle campagne del Sud Italia si trovano lì perché sono stati abbandonati in primis dalle istituzioni e in secundis da persone incivili, si sono riprodotti in quanto non sterilizzati e non censiti e sono poi rientrati, loro malgrado, nel circolo della sopravvivenza naturale.

Vi chiediamo quindi di non distogliere l’attenzione da tutte le vite innocenti in pericolo, sia umane che animali, nonché da tutti i milioni di euro elargiti e sprecati o dirottati ignobilmente da un problema socio-sanitario immane !
Se voleste davvero onorare il diritto di cronaca avreste la possibilità di fare numerosissimi “scoop” relativi a tutti i perversi meccanismi che hanno causato tutte le vittime preannunciate dal lontano 1991 in poi: bambini, adulti, turisti e cani. Vittime partorite da 18 anni di doloso menefreghismo, ignoranza e lat! itanza in barba ai precisi compiti affidati dalla L.N.281/91 ai Comu ni perennemente in deficit quando le associazioni e i cittadini chiedevano conto per il randagismo, ma che avevano però soldi per feste, concerti, fuochi pirotecnici, costose coperture arboree, ma non avevano tempo, né voglia, né soldi per i canili né per i “rifiuti viventi canini” da metterci dentro.
Rifiuti viventi da gettare per strada senza rischiare nulla perché nessuno sente, vede e parla. Rifiuti viventi continuamente incrementati da cucciolate di cani di proprietà magari comprati in costosi negozi e allevamenti, fantasmi nelle coscienze e soprattutto all’anagrafe canina, che grazie alle omissioni delle Aziende Sanitarie Locali, sorde sia agli obblighi di sterilizzazione che di intervento di animali vaganti e incidentati, persino al Regolamento di Polizia Veterinaria datato ben mezzo secolo… Ma tanto si è sempre potuto contare su qualche pazzo animalista o qualche associazione martire che sterilizzava qua e là, accorreva dai cani incidentati portandoli da veter! inari privati, si riempivano casa e terreni di randagi, si prodigava in adozioni anche fuori Regione per cercare di svuotare questo mare di randagi e di omissioni con un cucchiaino di cuore, non dimenticando le numerose polpette al veleno, le impiccagioni, gli affogamenti, gli investimenti stradali e altre perverse esecuzioni canine che limitavano un poco l’entità del randagismo.
Un vero giornalista andrebbe dalla Polizia municipale e dalle forze dell’ordine per sapere quante sanzioni per mancata apposizione di microchip sono state elevate in 20 anni ai privati, quante denunce sono state portate avanti per gli abbandoni, un vero giornalista farebbe sentire in mondovisione cosa risponde l’interlocutore se si telefona agli uffici pubblici dicendo che c’è un cane incidentato o vagante sulle strade di scorrimento veloce.
Lo scoop è chiedersi perché in alcuni canili gestiti da cooperative non è possibile entrare né adottare, e perché ci sono cani scheletrici e non ster! ilizzati.
La notizia è scoprire quanti fondi sono stati erogati ai comuni e cosa ne hanno fatto, cosa concretamente ha fatto ogni ASL in merito al randagismo: quante sterilizzazioni, quante vaccinazioni, quanti interventi competono a queste istituzioni.
Perché, inoltre, in alcune realtà gli enti inadempienti, invece di collaborare con le associazioni che da sempre fanno le loro veci, ne hanno ostacolato l’operato con tutti i mezzi?
La notizia è denunciare al pubblico quale losco business stia alla base della inapplicazione delle leggi, perché poco prima di certe gare di aggiudicazione di canili si verificano minacce e danneggiamenti gravi a volontari di associazioni che si presentano alla gara; la notizia è denunciare che chi vince non fa entrare volontari né adottanti per poter continuare per sempre ad avere 4,5 euro a cane al giorno senza che il cane veda un centesimo, tanto se la bestia muore il chip si rimuove facilmente e si installa in un altro cane e cosi via..
E sarebbe bello capire perchè le villette abusive di pers! onaggi illustri nascono dal nulla in un week end e un canile viene progettato e terminato dopo anni e anni.

Chiediamo quindi, invocando la vostra professionalità, e rimanendo a disposizione per fornirvi tutto il materiale e le testimonianze in nostro possesso, di trasformare questo Far West in un inversione di marcia che permetta, legalmente e efficientemente, nel giro di pochi anni, di risolvere il problema per un futuro migliore per uomini e animali.


23 marzo 2009

Le Associazioni:

LIDA Lega Italiana Diritti dell’Animale
Amici del Cane Onlus
Amici degli Animali Associazione Barcellonese
AmiciCani
Animalisti Italiani
Associazione Rapid Dogs Rescue
FRECCIA 45
ANTA
Lega Nazionale Difesa del Cane
OIPA Organizzazione Internazionale Protezione Animali
Associazione Empedoclina Protezione Cani Randagi
Aronne
DogWelcome
Nel Nome del Cane
Associazione Canili Milano
Associazione C! anili Lazio
Chi li Ama ci Segua
Perle a Quattro Zampe
Coor dinamento Associazioni Animaliste Regione Marche
Gruppo Bairo Onlus

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