Ravenna - Pointer sequestrati, ministro Zaia difende Nirda ed Enci

La difesa arriva direttamente dal ministro Luca Zaia, che lunedì ha risposto a un\'interrogazione sulla vicenda presentata dal parlamentare della Lega Nord Gianluca Pini e da Giacomo Stucchi, Guido Dussin, Giovanni Fava,Matteo Brigandì, Ettore Pirovano, Stefano Stefani e Nunziante Consiglio.

26/mar/2009 17.31.08 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Nel caso dei pointer sequestrati a Giorgio Guberti, nè il Corpo forestale dello Stato né L\`Ente nazionale della cinofilia italiana possono essere accusati di nulla. La difesa arriva direttamente dal ministro Luca Zaia, che lunedì ha risposto a un\`interrogazione sulla vicenda presentata dal parlamentare della Lega Nord Gianluca Pini e da Giacomo Stucchi, Guido Dussin, Giovanni Fava,Matteo Brigandì, Ettore Pirovano, Stefano Stefani e Nunziante Consiglio.

Il Corpo Forestale dello Stato e in particolare il Nirda (Nucleo investigativo per i reati in danno agli animali) ha fra i suoi \"compiti istituzionali\" il contrasto e la repressione del \"maltrattamento agli animali\", fermo restando la competenza della magistratura. Quando a fine dicembre il Nirda si è mosso per sequestrare gli oltre 200 pointer di Guberti, ha proseguito Zaia, \"lo stato delle strutture di detenzione e dei cani erano già note da tempo e già soggetti a sequestro amministrativo da parte dei Carabi! nieri del nucleo antisofisticazioni e all\`ordinanza del sindaco di Ravenna\" che intimava la chiusura delle strutture di Osteria e Campiano entro 3 mesi.

\"Risulta anche che il servizio veterinario territorialmente competente, verificato lo stato dei luoghi avesse espresso parere sfavorevole alle istanze autorizzative per sanare dette strutture\", ha proseguito Zaia. Il sequestro è stato

dunque eseguito nel pieno rispetto delle legge, ha continuato il ministro, sorvolando sull\`attuale custodia dei cani (di cui e\` informato il magistrato che conduce le indagini) e accusando la stampa locale di informazione \"disgiunta dalla realtà oggettiva dei fatti\".

Anche l\`Enci, secondo Zaia, \"ha agito tempestivamente non appena informato delle condizioni dell\`allevamento\". Niente di strano se non aveva controllato gli allevamenti di Guberti: i controlli li fa a campione, e tutti gli iscritti sono soggetti a un codice etico che firmano al momento! dell\`iscrizione. \"Per infrazioni- ha riferito il ministro- contempl a provvedimenti disciplinari che vanno dall\`ammonimento alla denuncia all\`autorita\` giudiziaria nei casi di frode\".

Appena saputo quel che stava accadendo a Osteria e Campiano, l\`Enci si sarebbe mosso il giorno stesso (il 19 dicembre) con la denuncia e il 9 gennaio avrebbe poi deliberato la sospensione cautelare dell\`allevamento \"in attesa della definizione dell\`intera vicenda da parte delle autorita\` competenti e aperto un procedimento di vigilanza nei confronti del Pointer Club d\`Italia\", associazione specializzata di razza, socia Enci.

\"Va evidenziato- ha chiosato il ministro- come l\`ente non disponga dei poteri propri della polizia giudiziaria, ne\` di quelli attribuiti al Servizio sanitario nazionale, per verificare, all\`interno degli allevamenti, le condizioni igienico sanitarie e di benessere degli animali\". Dunque ha fatto il possibile. Poco si sa anche al ministero sull\`Anta, invece, cioe\` la onlus nominata custode giudiziale! dei cani sequestrati: non e\` socia Enci, ha concluso Zaia.





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