Bisceglie - Il Sindaco ordina alla Asl l'accalappiamento dei cani

28/mar/2009 19.15.17 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Su segnalazione di diversi concittadini ed in concomitanza con nuove disposizione amministrative, torniamo ad occuparci del fenomeno del randagismo.

Più volte si è detto in questa sede che gli animali vaganti per il territorio cittadino, sebbene molesti, non possono essere soppressi, ma vanno sterilizzati e reimmessi sul territorio.

Il malcontento della popolazione, supportato da recenti sentenze di tribunale, ha costretto le istituzioni a rivedere quest’ultima disposizione, che di fatto costituirebbe una forma di “abbandono”, da parte del Sindaco, del cane di “proprietà comunale”. I cani, una volta catturati, se non adottati dovranno dunque restare in canile. Ma dove “stiparli” se la popolazione non accenna a diminuire?

A Bisceglie, dove non esiste un canile sanitario pubblico, ma solo una struttura privata convenzionata con il Comune, le risorse erogate dall’Amministrazione a favore della struttura sono aumentate del 30% in 2 anni, cosa che ha pe! rmesso un ampliamento della struttura da 200 a 321posti. Ciononostante, da oltre un anno, il rifugio “Amici Miei” è saturo, cosa che sta costringendo periodicamente il titolare Mauro Pasquale a condurre i cani in altre strutture dopo la sterilizzazione, per poter permettere nuove catture.

Il fenomeno del randagismo tende comunque ad autoalimentarsi, perché la popolazione canina è una popolazione migrante e i branchi si insediano periodicamente nei territori precedentemente sgombrati.

Non è dunque possibile risolvere il problema isolatamente, ma serve raggiungere un’intesa tra i diversi Comuni. È quanto richiesto da Sindaco Spina, che ha sollecitato in data odierna la Convocazione urgente della Conferenza dei Sindaci della ASL BAT, per fornire una soluzione unitaria e definitiva all\`annoso e diffuso problema del randagismo.

Nella stessa ordinanza sindacale, il primo cittadino ha poi disposto alla ASL BAT l\`accalappiamento dei cani in alcuni quart! ieri periferici e chiesto il reperimento di posti liberi presso altri canili, al fine di garantire l\`incolumità pubblica e il benessere degli animali.





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