Modica - Randagi killer nel Ragusano: indagati due veterinari della Asl

29/mar/2009 20.40.27 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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A Milano un corteo composto da 20 associazioni per dire \"NO\" alle stragi di cani randagi nel sud Italia.
Due nuovi avvisi di garanzia nell\`inchiesta sulla morte del piccolo Giuseppe Brafa, sbranato e ucciso il 15 marzo.
Due veterinari della Asl di Ragusa sono indagati nell\`inchiesta sulla morte del piccolo Giuseppe Brafa, sbranato da un branco di cani randagi a Sampieri, frazione di Scicli, il 15 marzo scorso, e sulle gravi ferite riportate da un altro bambino e da una turista tedesca azzannati dai randagi.

GIÀ IN MANETTE IL CUSTODE DEI CANI - Dopo l\`arresto, avvenuto il pomeriggio del 15 marzo, di Virgilio Giglio, 62 anni, a cui gli animali erano affidati in custodia, dalla Procura di Modica, dunque, ci sarebbero nuovi avvisi di garanzia. Li ha firmati il pm titolare dell\`inchiesta, Maria Letizia Mocciaro.

«NO ALLA CACCIA AI RANDAGI A COLPI DI FUCILE» - La morte del piccolo Giuseppe ha scatenato nel Ragusano una vera e propria caccia ai cani ! randagi. A tal proposito, domenica a Milano diverse associazioni animaliste hanno organizzato un corteo, che si è snodato nel centro della città da piazza del Duomo a piazza Castello, per dire \"no\" alle stragi di cani randagi nel Sud Italia. La vicenda prende spunto proprio dalla morte di un bambino di 10 anni ucciso da un branco di cani randagi nel Ragusano il 15 marzo scorso. «No alla strumentalizzazione della morte di un povero bimbo - affermano le associazioni animaliste - per risolvere a colpi di fucile il randagismo. Siciliani posate i fucili e usate il cervello».






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