Comunicato LNDC - Perch non viene revocata la convenzione tra Comune di Cremona e Associazione Zoofila Cremonese?

In merito alle dichiarazioni del Sindaco di Cremona riportate dai locali organi di stampa la Lega Nazionale per la Difesa del Cane esprime la propria soddisfazione per la nomina di un garante, auspicata fin dall'incontro del 7 marzo scorso, ma ne deve rilevare la tardività a fronte di un quadro probatorio che, da subito, era apparso di tale gravità da far ritenere indifferibile la revoca della convenzione con l'Associazione Zoofila Cremonese.

30/mar/2009 20.02.08 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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In merito alle dichiarazioni del Sindaco di Cremona riportate dai locali organi di stampa la Lega Nazionale per la Difesa del Cane esprime la propria soddisfazione per la nomina di un garante, auspicata fin dall’incontro del 7 marzo scorso, ma ne deve rilevare la tardività a fronte di un quadro probatorio che, da subito, era apparso di tale gravità da far ritenere indifferibile la revoca della convenzione con l’Associazione Zoofila Cremonese. Proprio sulla scorta di questo provvedimento, ad oggi vacante, era stata proposta non la richiesta di subentrare nella gestione ma di “coadiuvare l’amministrazione nella gestione del canile”.
Si può comprendere che, a fronte di un provvedimento giudiziario – oggi confermato dal Gip e dal Tribunale del Riesame in composizione collegiale – che ipotizzava gravissime e specifiche accuse di animalicidio nei confronti del Presidente e vice presidente di un’associazione locale, conseguisse la revoca – o almeno la sospensione – di una conve! nzione a tutela degli animali. Viceversa l’amministrazione ha preferito mantenere in vita la convenzione ed oggi annunzia la nomina di un garante, solo nel momento in cui le conferme dell’impianto accusatorio non sono più eludibili. Se questa posizione di mantenimento di un rapporto privilegiato – con forti dubbi in fatto ed in diritto – poteva apparire formalmente giustificabile, sul piano politico, inteso nella sua accezione più ampia avulsa da ogni riferimento alle appartenenze partitiche, merita qualche riflessione. Infatti l’estrema prudenza nei riguardi dell’associazione i cui vertici sono sotto inchiesta appare stridere con l’immediata reazione nei confronti di ogni voce dissenziente o critica.
Nel contempo devesi rilevare che i numeri “ufficiali” dei cani morti forniti dall’assessore Dal Conte -136 nel 2003 (di cui 91 deceduti e 45 abbattuti); 85 nel 2004 (54 deceduti e 31 abbattuti); 57 nel 2005 (41 deceduti e 16 abbattuti); 160 nel 2006 (90 deceduti e 70 abbat! tuti) 79 nel 2007 (71 deceduti e 8 abbattuti) – sono di per sé allarma nti. Se la struttura nel 2006 ospitava circa 400 cani, 160 morti sono circa il 40% ed è un numero enorme, tale da far revocare immediatamente una convenzione senza bisogno di alcuna inchiesta giudiziaria. A meno che nessuno abbia controllato, (con buona pace degli dei). Se ciò non bastasse il Gip nella propria ordinanza ha parlato di “palese gravità dei fatti evidentemente legati a fini di lucro” e di “dipendenti coinvolti nella vicenda” come riportato dalla puntuale ed attenta stampa cremonese. D’altronde pare difficile ipotizzare che ci fosse una strage di cani e che solo due persone, gli autori materiali, all’interno di una struttura ne avessero contezza.
La Lega Nazionale per la Difesa del Cane, soprattutto tramite la propria delegazione locale, ha denunziato fatti che per ora hanno superato il vaglio di cinque magistrati ed ha offerto la propria collaborazione al Sindaco di Cremona, proposta che prendiamo atto, allo stato, sia stata rigettata. Non ne conosciamo i mo! tivi ma ci chiediamo perché, per ora, l’amministrazione comunale non intende collaborare con chi ha denunciato uno scandalo che, questo sicuramente, lede l’immagine della città.
Nel contempo ci chiediamo quanti cani siano deceduti dall’inizio dell’inchiesta perché se la strage – ufficiale dati i numeri ed ufficiosa data l’inchiesta – si è fermata forse si può sospettare che ci fosse un nesso causale tra gestione e morti. Di qui l’ultima domanda (che è anche la prima): perché non viene revocata la convenzione?

Piera Rosati
dir. Ufficio Comunicazione e Sviluppo LNDC
comunicazione.sviluppolndc@gmail.com

Lega Nazionale per la Difesa del Cane
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