Roma - Cani randagi aggressivi? Pagano le ASL, non i comuni

Pagano le ASL, non i comuni I danni provocati dai cani randagi aggressivi deve pagarli l\'azienda sanitaria locale e non le casse comunali.

06/apr/2009 19.25.55 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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I danni provocati dai cani randagi aggressivi deve pagarli l\`azienda sanitaria locale e non le casse comunali. Lo specifica la Cassazione che ha accolto il ricorso del comune di Pozzuoli, in provincia di Napoli, che era stato invece condannato dal giudice di pace a risarcire un ragazzo aggredito da un randagio. In particolare, secondo la prima sentenza, responsabili della \"omessa vigilanza\" erano sia l\`amministrazione comunale sia la Asl. Una ripartizione degli obblighi che la Cassazione non condivide.
\"Per l\`omessa vigilanza sui cani randagi - scrivono i giudici nella sentenza 8137 - la legittimazione passiva spetta alla locale azienda sanitaria, succeduta alla Usl, e non al Comune\". La ragione della responsabilità esclusiva viene individuata dalla Corte nel fatto che \"il controllo del randagismo è affidato ai servizi veterinari della Asl\".
La vicenda di cui si è occupata la Cassazione risale al 2002, quando un minore venne aggredito e azzannato, a Pozzuoli! , da un cane randagio. I genitori hanno chiesto mille euro di risarcimento chiamando in giudizio, davanti al giudice di pace, sia l\`azienda sanitaria che l\`amministrazione comunale. La Suprema Corte, nel confermare la sentenza che concede il risarcimento, ne ha però limitato \"l\`operatività\" soltanto nei confronti della Asl.





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