Abruzzo - L'emergenza dei cani perduti. Vagano dalla notte del sisma

10/apr/2009 18.46.21 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Abbaiano disperati tra i calcinacci dei vicoli, si aggirano sperduti sui monti di detriti. Hanno sete, hanno fame, non hanno più un padrone e rischiano di diventare aggressivi: nel dramma del terremoto c\`è anche una grave emergenza veterinaria. Si aggrava ora dopo ora per le centinaia di cani perduti nella notte del sisma, e da allora dispersi e impauriti. \"Abbiamo istituito un\`unità di crisi veterinaria coordinata dall\`istituto zooprofilattico di Teramo - spiega il responsabile per gli animali da compagnia, Paolo Dalla Villa - organizzata in tre sezioni per far fronte a tutti i problemi che si stanno creando. Ci occupiamo dei cani rimasti soli ma anche dei randagi; dei cani di quartiere che non hanno mai dato problemi ma non hanno più nessuno che li assista; degli animali abbandonati dalla gente già sfollata ma poi fuggita in condizioni di panico per le nuove scosse. Tentiamo di occuparci anche dei cani e dei gatti ancora intrappolati negli appartamenti, che devono esse! re salvati esattamente come gli esseri umani. Infine gestiamo il problema dell\`igiene urbana veterinaria, degli animali rimasti accanto ai padroni nelle condizioni precarie delle tendopoli\".

Una decina di cani perduti è già stata riconsegnata ai proprietari. È il caso di \`Virgola\`: \"Era rimasto solo su un terrazzo - racconta il responsabile nazionale dell\`unità cinofila della Forestale, Lorenzo Tomagri - perché il proprietario quella notte era a Roma per lavoro. Siamo riusciti ad arrivare sul terrazzo, era un bel barboncino nero ma era molto agitato e ringhiava arrabbiatissimo. Con calma, con l\`esperienza lo abbiamo preso e riconsegnato al suo proprietario\".

Una buona notizia, ma l\`emergenza sta diventando più pressante ora dopo ora. \"Durante e dopo ogni scossa - racconta ancora Dalla Villa - sono eccitati e disorientati, oppure restano paralizzati dalla paura. Sono molto sensibili, avvertono le scosse prima che arrivino, abbaiando disperatamen! te\". Agitati, impauriti, assetati: rischiano di formarsi branchi e di diventare un pericolo.

Intanto, decine di persone si presentano al canile della Asl dell\`Aquila consegnando il proprio animale: \"Implorano che glielo tengano per un po\`, senza darlo in adozione perché torneranno a riprenderlo appena le condizioni di vita saranno meno dure\". Per questo l\`unità di crisi veterinaria lancia un appello in tutta Italia ad adottare temporaneamente un cane terremotato. Hanno istituito due numeri speciali di telefono: 340-1347340 e 347-5774850.

Gli stessi numeri possono essere utilizzati anche da centinaia di proprietari che hanno smarrito il loro cane nella notte del sisma, e chiedono continuamente ai vigili del fuoco di accompagnarli nel centro storico devastato per ritrovarli. In molti casi quei cani sono già al sicuro, curati e ospitati in attesa che i padroni li richiedano. E\` successo a Nicky, un chihuahua ferito nel crollo terribile che ha ucciso una coppia. \"Era in condizioni critiche - racconta Dalla Villa - ed è ! stato soccorso dalla Croce rossa e mandato sulla costa pescarese, dove è stato curato da un veterinario di Silvi e riconsegnato il pomeriggio del giorno dopo al fidanzato della proprietaria, la ragazza che aveva perso entrambi i genitori\". Quando gliel\`hanno dato, lui li ha abbracciati: \"Grazie... La mia ragazza non ha più nessuno, della sua famiglia ora le è rimasto solo lui\".





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