Comunicato stampa AmiciCani

Dallo stato di decomposizione degli animali in questione, si può facilmente dedurre che i cadaveri dei poveri cani si trovassero li da parecchi giorni.

14/apr/2009 20.52.38 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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AVETRANA
12 PITT-BULL TROVATI MORTI
SUICIDIO DI MASSA?
Giovedì 2 Aprile 2009 sono venuta a conoscenza, in maniera del tutto ufficiosa , della presenza di 12 cani morti galleggianti nella vasca di recupero acqua piovana, sita sulla via per Nardò.
Dallo stato di decomposizione degli animali in questione, si può facilmente dedurre che i cadaveri dei poveri cani si trovassero li da parecchi giorni.
Possibile che nessuno li abbia notati prima?Forse qualcuno li aveva già avvistati, ma uno scarsissimo senso civico li avrà portati a credere che non fosse loro dovere avvisare le autorità!
Difficile, è credere che 12 Pitt-Bull , 9 adulti e 3 cuccioli, vagassero indisturbati in quella zona e, spinti dalla sete, siano scesi all’interno della vasca e non siano più riusciti a risalire.
Questo, però, non devo portarci a conclusioni affrettate e, diciamocelo pure, troppo convenienti.
Non è forse assurdo credere come cani di quella portata(! le cui ombre sono immediatamente segnalate alle autorità)abbiano avuto la tranquillità necessaria a mettere su una famiglia, molto numerosa e variegata, senza che nessuno si accorgesse della loro presenza?Vorrei ricordare che le campagne sono sì isolate, ma comunque frequentate dai contadini delle nostre zone.
Non sarà che qualcuno ha voluto chiudere in fretta e furia la vicenda, senza interpellare chi di dovere?
Come mai la ASL non ha dato inizio alle indagini, prelevando una carcassa e inviandola all’ISTITUTO ZOOPROFILATTICO DI TARANTO, per effettuare i dovuti controlli e stabilire, con certezza e in maniera ufficiale, le reali cause della morte?
Non è stato ritenuto, questo, un caso rilevante degno di attenzione?
Io ho seguito da vicino la vicenda:ho assistito ai lavori della protezione civile di Avetrana, incaricata del recupero dei cani, con la quale mi complimento per il lavoro svolto; sono stata presente durante la lettura di eventuali microchip, con ! esito negativo.
E poi?Finisce tutto così?
Ricapitolando:se ave ssero avuto un microchip, si sarebbe potuti risalire al proprietario e quindi far partire le denuncie…siccome sono senza microchip,vuol dire che non hanno mai avuto un proprietario, e che quindi non ci sono responsabili da ricercare!
Questa è una grossa ingiustizia…
Va bene,presumiamo che tutti e 12 cani siano morti per annegamento.
E’ una teoria.
Vogliamo presupporre anche un’altra teoria?Una teoria più verosimile da formulare, in un paese dove, i bocconi avvelenati e i maltrattamenti verso i randagi ,sono ormai all’ordine del giorno!
Quei cani sono stati buttati, vivi o morti, nella vasca da qualcuno.
Forse la psicosi dei cani feroci ha stroncato le finanze di qualche allevatore di PITT-BULL, o forse i combattimenti clandestini iniziano a lasciare, realmente, le loro tracce (solitamente invisibili, ma comunque presenti anche nelle nostre zone ).
Queste ipotesi sono le più ovvie, in paesi dove brilla la completa assenza di civiltà e il rispett! o verso gli animali.
Perché queste teorie non hanno potuto avere un riscontro scientifico, se la legge lo permette?
Chi è che ha voluto, quindi, ignorare la legge?
E’ oltre sì vero che,quando si tratta di dare il vero nome alle cose, regna, come al solito, il silenzio e la passività.


Volontaria avetranese C.S.








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