Martini: nessun comune osi andare contro le leggi sul randagismo

Martini: nessun comune osi andare contro le leggi sul randagismo «Nessuna amministrazione locale osi compiere atti in contrasto con il patrimonio di leggi nazionali e regionali di tutela degli animali d'affezione nel nostro Paese».

16/apr/2009 20.51.06 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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«Nessuna amministrazione locale osi compiere atti in contrasto con il patrimonio di leggi nazionali e regionali di tutela degli animali d’affezione nel nostro Paese». Lo afferma il sottosegretario alla Salute Francesca Martini, commentando l’ipotesi di soppressione di cani randagi nel Comune di Soriano del Cimino (Viterbo).

«È evidente - sottolinea Martini in una nota - l’ignoranza di alcune amministrazioni comunali in materia. Per questo invito l’Anci, che si contraddistingue per competenza e per un’ottima capacità di informazione, ad attivarsi in un’opera di coinvolgimento delle pubbliche amministrazioni rispetto ai diritti e ai doveri in materia di gestione del benessere animale, con particolare riferimento al randagismo. Notizie come quelle di una possibile delibera da parte del Comune di Soriano del Cimino per l’abbattimento dei cani randagi evidenzia che finora qualcosa non ha funzionato nella cinghia di trasmissione delle informazioni».

Martini ha ! inoltre annunciato che già in giornata il ministero del Welfare prenderà contatto con il sindaco per riportare la questione sul piano della legalità, informarlo sulle conseguenze penali che comporterebbe un atto di questo tipo e aprire un confronto sulle problematiche del suo Comune.





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