Leishmaniosi, alcune regole per proteggere il proprio cane

Leishmaniosi, alcune regole per proteggere il proprio cane La leishmaniosi canina è costantemente presente in forma endemica in tutti i Paesi che circondano il mar Mediterraneo.

23/apr/2009 17.31.57 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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La leishmaniosi canina è costantemente presente in forma endemica in tutti i Paesi che circondano il mar Mediterraneo. Il flebotomo o pappatacio, ovvero l’insetto responsabile della trasmissione della malattia, vive in condizioni atmosferiche tipiche delle nostre latitudini, con temperature superiori ai 15°C e ad altitudini comprese tra il livello del mare e i 1.500 metri. Questo insetto è presente in tutti i continenti tranne che in Antartide, Australia e Isole del Pacifico.

In Italia, la presenza della malattia è significativa soprattutto al Centro-Sud e nelle isole maggiori, con punte che possono arrivare al 50% fra i cani che vi risiedono. Recenti studi hanno però segnalato che la malattia si sta diffondendo in zone dove fino ad alcuni anni fa non era presente, come il Nord Italia. Per tutte queste ragioni, è necessario intraprendere misure di prevenzione a difesa della salute animale e umana, soprattutto alle porte della bella stagione.

In assenza di u! n vaccino e di una cura risolutiva, il miglior rimedio contro la leishmaniosi è la protezione dalla puntura del pappatacio. Pertanto, soprattutto per coloro che risiedono o soggiornano per le vacanze in aree a rischio, è consigliabile:

1. Limitare le passeggiate serali del cane.

2. Farlo dormire in casa durante le ore notturne, applicando zanzariere a maglie fitte alle finestre, dato che il flebotomo è in grado di oltrepassare le normali barriere utilizzate nelle nostre case.

3. Fare uso di prodotti repellenti specifici, espressamente formulati e indicati per proteggere dalla puntura dei pappataci: esistono spray, pipette per l’applicazione cutanea e collari ad hoc, a base di sostanze come la deltametrina. Utilizzando tutte queste precauzioni, si limiterà al massimo la possibilità che il cane possa contrarre la malattia. Si suggerisce infine di rivolgersi sempre a un medico veterinario per avere consigli sulla scelta dei presidi migliori e far con! trollare regolarmente il cane per verificare con gli appositi test dis ponibili che non sia stato infettato.





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