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informazione C.A. Signor Sindaco D'Avanzo Gentile Sindaco, mi è stato segnalato l'articolo scritto da Davide Bortone su libero.com del 22.04.2009, da sostenitori e volontari residenti nel suo Comune e facenti parte dell'Associazione che rappresento.

24/apr/2009 00.09.18 LAIKA & BALTO Associazione Onlus Tutela Cani Abban Contatta l'autore

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C.A. Signor Sindaco D’Avanzo

 

Gentile Sindaco,

mi è stato segnalato l’articolo scritto da Davide Bortone su libero.com del 22.04.2009, da sostenitori e volontari residenti nel suo Comune e facenti parte dell’Associazione che rappresento.

 

“Ordinanza sindacale: vietato l’ingresso dei cani nei parchi di Cesano. Portano malattie”

 

Mi auguro di ricevere una smentita da parte sua riguardo a quanto scritto perché altrimenti vorrebbe dire che in Italia, ad essere  folli, ci siano migliaia di possessori di cani. Personalmente sono nata e cresciuta con cani e gatti e non ho mai riscontrato nemmeno una delle “150” malattie che gli “esperti” hanno individuato.

 

Quello che lei ha dichiarato potrebbe far esplodere una psicosi collettiva da parte di molti cittadini e “mamme” disinformate, distruggendo il lavoro  e i risultati che in lunghi anni le Associazioni a tutela degli animali e gli stessi volontari sono riusciti a raggiungere.

 

Ci pensi bene Signor Sindaco, fare certi allarmismi e discriminare sempre i cani non giova alla sua Amministrazione, si rischia di trovare più cani abbandonati e il suo Comune costi crescenti di mantenimento di cani accalappiati.

 

Certamente, gli animali possono riscontrare malattie trasmissibili all’uomo, ma sappiamo benissimo tutti che i cani che vivono in famiglia sono curati, vaccinati e puliti. Sono ben altri i vettori pericolosi, come per esempio i molteplici rifiuti urbani, ci si ammala solo per l’aria che respiriamo.

La toxoplasmosi la si può prendere dalla verdura lavata male, dalla carne, non necessariamente ci si ammala perché in quel parco è passato un cane. La Giarda la si può prendere bevendo da un bicchiere non lavato bene, non necessariamente perché vicino a quella panchina un cane si è sdraiato, i pidocchi è più probabile prenderli stando vicino a persone che non si lavano…

 

Sarebbe più intelligente una buona campagna informativa anche sull’educazione e il rispetto di cani e bambini (a volte complici) e lasciare che la “mamma” con il suo bambino e il suo cane (al guinzaglio) possa aver diritto di passeggiare in qualsiasi parco di Cesano Boscone, perché il verde è di tutti i cittadini, proprietari di cani o semplicemente genitori.

 

In indirizzo volontari, sostenitori e malling list dell'Associazione 

 

Porgo distinti saluti

Rossana Conti 

 
Presidente
LAIKA & BALTO Associazione ONLUS Tutela Cani Abbandonati e altri Animali
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Ordinanza sindacale: vietato l'ingresso dei cani nei parchi di Cesano. "Portano malattie"

 Davide Bortone ( 22/04/2009 - 10:02:42,  Cronaca) giornalelibero.com


CESANO BOSCONE - Parchi pubblici come bar e negozi: vietati ai cani. E' il provvedimento assunto a Cesano Boscone dal sindaco Vincenzo D'Avanzo. Uno strascico dell'emergenza cani randagi che ha sconquassato da nord a sud l'Italia, inasprendo le misure delle Amministrazioni comunali nei confronti dei padroni disubbidienti.
Ma, soprattutto, l'ordinanza sindacale emessa dal primo cittadino cesanese è una risposta alla preoccupazione espressa da numerosi genitori, e avvallata da alcuni veterinari: i bambini possono ammalarsi entrando in contatto con le feci dei cani nei parchi. Dalla teoria, passo deciso alla pratica: nella cittadina alle porte di Milano saranno eliminate, dove possibile, le zone destinate ai cani nelle aree verdi. Altrove saranno realizzati ingressi diversi per uomini e bestiole.
"Il rischio che un bambino possa infettarsi è troppo alto e non è poi così remoto - dichiara il sindaco D'Avanzo - tanto che gli esperti hanno individuato ben 150 tipi diversi di malattie trasmissibili da animale a uomo, anche solo toccando il terreno". Quello 'inquinato' da feci e urine. "Sempre secondo gli esperti - assicura il sindaco - gli animali possono trasmettere la malattia direttamente all'uomo. Spesso però non è necessario stare a contatto con l'animale per ammalarsi, ma è sufficiente venire a contatto con cose e oggetti che, a loro volta, sono stati contaminati dagli animali infetti: si tratta appunto del terreno, che viene inquinato dagli escrementi degli animali".

 

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