Campobasso - Randagismo ora sotto controllo

21/mag/2009 10.31.14 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Così Giuseppe Di Fabio ha motivato il trasferimento dei cani da Campobasso a Milano
“Randagismo ora sotto controllo”

La buona notizia c’è: nessun cane di quelli trasferiti da Campobasso a Milano è deceduto, al contrario “Sono arrivati in ottimo stato di salute”: la conferma arriva da Giuliano Galasso, il veterinario che ha accompagnato gli animali dal Molise alla Lombardia. E secondo il sindaco Di Fabio in futuro staranno anche meglio, perchè ospitati in una struttura dignitosa, con box ampi e buone condizioni igieniche. Ma in fondo si sa, al nord le cose funzionano diversamente. A Campobasso, invece, sono costretti ad emigrare perfino gli animali perchè in 25 anni nessuna delle amministrazioni è riuscita a contenere il fenomeno del randagismo che – in tempi recenti – ha raggiunto domensioni preoccupanti. Tanto da indurre il comune di Campobasso a trasferire complessivamente 330 cani (in un arco di 13 anni) in Lombardia. Nelle intenzioni di Giuseppe Di Fabio, il! risultato sarà quello di riportare l’attuale “emergenza randagismo” ad una situazione di governabilità - e per di più con un risparmio significativo per le casse comunali – e di restituire alla città una zona diventata invivibile a causa di guaiti e infestazione di topi: “Nessuna delle strutture locali è a norma e abbiamo ritenuto opportuno trasferire gli animali dove potranno stare meglio – ha chiarito – inoltre in quell’area ora sorgeranno nuovi parcheggi e non ci saranno più disagi”. Nel dettaglio: saranno trasferiti a San Giuliano milanese i 140 cani di via Garibaldi, 40 del canile di ripalimosani, 5 della struttura di Roccasicura, 120 dai canili di Ferrazzano e Mirabello e circa 25 ancora da accalappiare. Il comune smentisce le irregolarità nella procedura di trasferimento: lunedì mattina in via Garibaldi c’erano 7 veterinari, due di Milano e 5 della asl locale; inoltre secondo Di Fabio, gli animalisti erano al corrente del provvedimento: “L’ampliamento della struttur! a di Santo Stefano e il conseguente smantellamento dell’ex mattatoio d i Campobasso era stata concordata nel 2004 anche con gli animalisti” ha ricordato Di Fabio che ha aggiunto: “Le responsabilità del ritardo sulla questione randagismo sono diffuse e non risparmiano nessun Ente – ha aggiunto il sindaco uscente – noi – ha concluso – abbiamo fatto la nostra parte per affrontare il problema e siamo certi che chi amministrerà la città troverà certamente una situazione migliore rispetto a quella che abbiamo dovuto affrontare noi”.





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