Campobasso - Trasferimento dei randagi a Milano, il Comune difende la scelta fatta

Campobasso - Trasferimento dei randagi a Milano, il Comune difende la scelta fatta Giuliano Milanese, dove sono già arrivati i 140 animali ospitati fino a qualche giorno fa nella struttura di via Garibaldi, tutti in buone condizioni di salute, come hanno certificato i veterinari e come ha voluto precisare l\'amministrazione comunale, smentendo voci di decessi durante il trasporto.

21/mag/2009 12.29.26 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Giuliano Milanese, dove sono già arrivati i 140 animali ospitati fino a qualche giorno fa nella struttura di via Garibaldi, tutti in buone condizioni di salute, come hanno certificato i veterinari e come ha voluto precisare l\`amministrazione comunale, smentendo voci di decessi durante il trasporto. Animali provenienti anche da Mirabello (dei 240 cani di proprietà del comune 140 andranno a Santo Stefano, dove sono in costruzione 64 nuovi box, 100 in Lombardia), da rifugi di Ferrazzano e Frosolone, cui si aggiungeranno i 25 randagi accalappiati per strada. Costo dell\`operazione, duramente contestata dalle associazioni animaliste, per motivi affettivi e di scelta strategica, 1 milione e 250.000 euro per 13 anni, con un consistente abbattimento dei costi rispetto all\`attuale spesa sostenuta dal Comune. È per questo, è stato detto, che non c\`è una delibera di giunta, ma solo una determina dirigenziale firmata da Vincenzo De Marco, ieri al fianco del sindaco Giuseppe Di Fabio ! e dell\`assessore alle politiche sociali Michele De Santis in un conferenza stampa in cui non sono mancate le critiche nei confronti della Regione, accusata di aver fatto poco per applicare le leggi per la prevenzione del randagismo. Liberare la struttura di via Garibaldi, «non un canile, ma un rifugio abusivo tollerato per anni», hanno detto il sindaco Di Fabio e l\`assessore De Santis, era un dovere per l\`amministrazione, anche in termini di recupero urbano della zona, come già fatto a Monte Faiete, dove oggi è sorta la Casa dello studente. «Anzi - hanno aggiunto - ci scusiamo con i cittadini per aver risolto solo ora il problema, pur comprendendo le motivazioni affettive degli animaliste, ma non potevamo pensare ad altre soluzioni che al trasferimento». A Milano, hanno concluso, i cani avranno spazi più adeguati e saranno costantemente controllati. Intanto, altra novità, a seguito di una convenzione con la Forestale, a giorni inizieranno i controlli sulle microchippatur! e, in centro e nelle periferie, con sanzioni per chi non ha messo in r egola i propri animali.





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