Dog-O-Matic: arrivata la lavatrice per i cani!

22/mag/2009 14.40.34 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Sfogliando i cataloghi di prodotti per cani ci si accorge subito che esistono una moltitudine di articoli per i nostri amici a quattro zampe, dai più classici ai più bizzarri: vestiti griffati, profumi, collari con diamanti, seggiolini per auto, ciondoli e collanine. L’assortimento è vasto, cosa non si comprerebbe per coccolare il nostro piccolo e fidatissimo amico?



Ciò che ci ha lasciati, però, veramente senza parole è l’essere venuti a conoscenza dell’esistenza di una sorta di lavatrice per cani. Avete presente quelle lavanderie americane, diffusissime ora anche in Italia, dove inserendo il gettone si mette in funzione la lavatrice? Bene, Dog-O-Matic mette in pratica lo stesso meccanismo. Basta portare il cane in “lavanderia”, metterlo nella “lavatrice”, inserire il gettone e, dopo circa mezz’ora, il vostro bucato… ops… il vostro amichetto, è pronto: lavato ed asciugato!

Basteranno 20 dollari per lavarne uno di piccola taglia, 35 per uno di medi! a dimensione e 50 per i cani grandi. L’ideatore di questa terrificante macchina, di produzione francese, è Romain Jarry, il quale assicura che, selezionando il ciclo per cani piccoli, la sua macchina può lavare a fondo anche i gatti.



Osservando queste foto, il cane non sembra avere un’espressione contenta, tutt’altro, appare alquanto spaventato. D’altronde si sa che i cani soffrono di claustrofobia ed i gatti odiano fare il bagno, certo anche loro hanno bisogno di essere lavati con cura, ma inserirli in una lavatrice è troppo, è una vera e propria violenza psicologica per loro.

Purtroppo spesso chi decide di occuparsi degli animali non lo fa in maniera coscienziosa, a volte è solamente un capriccio e quando l’entusiasmo passa, arriva la noia ed il disinteresse per la bestiola e, conseguentemente, si attuano comportamenti dannosi come l’abbandono o il maltrattamento.

Sicuramente questo non è il caso della Dog-O-Matic, crediamo che l’inten! zione del suo inventore fosse buona, certamente l’idea della sua proge ttazione aveva come scopo quello di creare qualcosa di utile per la cura degli animali, rendere il loro lavaggio, spesso faticoso, veloce e pratico, ma ciò a cui non si è pensato è proprio l’animale stesso, la sua natura, le sue emozioni.

Questo spesso è il problema con cui ci si scontra: chi si occupa degli animali, chi decide di adottarne uno, dovrebbe in primis capirlo e rispettarlo, sapere ciò che è meglio per lui. Lui inteso come animale e non come il nostro giocattolo o il nostro capriccio, perché non bisogna mai dimenticare che anche i nostri fedeli amici hanno le loro necessità, le loro emozioni e, pertanto, meritano tutto il nostro rispetto ed il nostro amore.

In sostanza, l’ennesimo esempio di tecnologie male applicate e totalmente contrarie al principio di base per il quale sarebbero da adottare: rendere un servizio intelligente ed utile, non a qualsiasi costo, non solo per creare un nuovo business.









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