Caltanissetta - Controlli dei carabinieri del Nas a canili e rifugi

Caltanissetta - Controlli dei carabinieri del Nas a canili e rifugi Si sono conclusi i controlli effettuati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Caltanissetta insieme al reparto speciale del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Ragusa presso canili, allevamenti e rifugi di tutta la provincia di Caltanissetta.

28/mag/2009 12.13.04 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Si sono conclusi i controlli effettuati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Caltanissetta insieme al reparto speciale del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Ragusa presso canili, allevamenti e rifugi di tutta la provincia di Caltanissetta.
A seguito dell’emergenza nata quest’inverno con il fenomeno del randagismo in Sicilia, anche a Caltanissetta si era diffuso tra i cittadini una sorta di psicosi per i cani randagi. Per tale motivo i Carabinieri di Caltanissetta hanno intrapreso, in concorso con il Nas, una serie di controlli e servizi specifici atti al contrasto di tale fenomeno. I controlli sono stati avviati il 31 marzo scorso a partire dai canili RI.CA.RA. e Mimiami di Caltanissetta, e Ferreri di Mussomeli, allo scopo di verificare la perfetta rispondenza a norma delle strutture. Mentre per le prime due non è risultata alcuna violazione, sia strutturale sia procedurale, per quanto riguarda il canile di Mussomeli sono stati accertati casi di cani ospitati! per conto dei Comuni convenzionati, sprovvisti di microchip. A carico di Ferreri, pertanto, è stata rilevata solo la sanzione amministrativa relativa alla registrazione anagrafica degli animali. Stesse sanzioni sono state elevate nei confronti del canile Manfria di Gela, dove i Carabinieri hanno imposto la sola collocazione dei microchip identificativi per i cani, trovati comunque in ottime condizioni. A Campofranco i Carabinieri hanno accertato che era stato attivato un allevamento in assenza delle prescritte autorizzazioni. Sul posto i militari dell’Arma hanno trovato 42 cani di varie razze, non iscritti all’anagrafe canina quindi la struttura è stata posta sotto sequestro amministrativo in attesa della regolarizzazione. È rientrata in questa attività complessiva anche la verifica delle strutture gestite, a vario titolo da alcuni privati. In particolare è stato controllato un appezzamento di terreno di circa 4000 mq a Caltanissetta, contrada Niscima, dove è stato rinven! uto un gruppo di 48 cani, custoditi all’interno di tre recinti. Il res ponsabile, giovane 34enne attivista dell’associazione, ha dichiarato che insieme ad altri associati e volontari ha preso in affitto da qualche mese il terreno per adibirlo quale luogo di ricovero e di cura per i cani. Al termine del controllo i Carabinieri hanno potuto appurare che gli animali, erano in più che buone condizioni di salute ma che la struttura che li ospitava, sebbene in via di miglioramento, è da ritenere ancora inidonea e, anche se gestita da volontari, sottoposta ai medesimi regimi previsti per i canili. Anche qui, infine, è stata accertata la mancata collocazione dei previsti microchip. La struttura ed i cani privi di microchip sono stati sottoposti a sequestro amministrativo ed affidati in custodia agli stessi volontari nelle more della loro regolarizzazione. La situazione generale delle condizioni delle strutture che ospitano i cani nella provincia, accertata dai Carabinieri del Comando Provinciale di Caltanissetta unitamente al Nas, non appare problemati! ca, tranne qualche violazione amministrativa. L’unico episodio serio è stato accertato poco prima di Pasqua, si è concluso con il deferimento in stato di libertà da parte dei Carabinieri a Niscemi nei confronti di G.R., 76enne pensionato del luogo, poiché ritenuto responsabile di maltrattamento di animali. In quell’occasione i militari dell’Arma, infatti, unitamente al personale veterinario della locale A.S.L., hanno trovato sulla terrazza del pensionato 12 cani di varie razze, allevati ad uso caccia in precarie condizioni igienico–sanitarie e strutturali, tali da configurare l’ipotesi di maltrattamento.





Altre notizie sul sito http://www.amicicani.com
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl