Torino - Tolleranza zero contro gli escrementi di Fido

30/mag/2009 20.30.24 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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«Sì, sto per abbandonare la delega dell’Amiat, ma per assumere quella sui vigili. Quindi non preoccupatevi: questo progetto diventerà realtà entro poche settimane».

Chi parla è l’assessore Domenico Mangone che, proprio in questi giorni di rimpasti di giunta, stava portando a termine un’iniziativa che farà la gioia di chi, almeno una volta nella vita, ha pestato qualcosa che qualcun altro, munito di paletta per cani, doveva raccogliere. Qualcosa che, dopo avergli insozzato le suole, non gli ha neanche portato troppa fortuna.

Sì, stiamo parlando degli escrementi - non raccolti - dell’amato Fido. Un problema che a Torino, con i suoi 80 mila cani domestici (record italiano) è più sentito che altrove.

L’assessore Mangone, sollecitato dal sindaco Chiamparino (che più volte nei dibattiti pubblici annunciando «linea dura contro i padroni che non utilizzano la paletta» ha riscosso applausi), ha deciso di coinvolgere anche l’Amiat in questo progetto. «La ci! ttà e i marciapiedi sono ancora troppo pieni di questi “regalini”. Già oggi i vigili urbani si occupano di multare con sanzioni da 50 euro i proprietari di cani che non rispettano l’obbligo a pulire dove i loro animali hanno sporcato.

Evidentemente, però, questi uomini non sono ancora sufficienti a sconfiggere il fenomeno, quindi ho pensato di utilizzare personale specializzato dell’Amiat per potenziare il servizio: questi responsabili di area che ogni giorno in città fanno diversi sopralluoghi per decidere quanto è pulita una zona oppure se i cassonetti sono sistemati in modo adeguato, d’ora in poi avranno anche il compito di multare i padroni dei cani sprovvisti di paletta che non provvedono a pulire laddove Fido ha sporcato».

I dettagli del «modus operandi» sono ancora da decidere insieme con i vertici dell’Amiat, ma di certo si sa che la multa sarà d’importo identico a quella staccata dai vigili urbani: cinquanta euro.
«L’importante - spiega ancora! Mangone - è che il Comune possa contare su altri cinquanta addetti ch e girano la città per fare rispettare una norma il cui rispetto è alla base di una città vivibile, pulita e più civile».

Ad imprimere l’ultimo giro di vite sull’argomento fu, due anni or sono, proprio il sindaco Chiamparino che invitò il comandante dei vigili Mauro Famigli ad avviare la campagna «tolleranza zero» contro i padroni di cani incivili. In una settimana vennero controllate quasi 500 persone e staccate 110 multe. Nello stesso periodo vennero sistemate in città 22 «dogy-box» colonnine per la distribuzione di sacchetti e palette (costo 10 centesimi di euro) che però ebbero vita breve.

Continuano a funzionare, invece, le dieci motociclette «aspira-deiezioni»: mezzi a due ruote che, tramite un potente aspiratore, eliminano gli escrementi di Fido. Funzionano ancora, ma, evidentemente, non a sufficienza.





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