Manduria - Sindaco senza pudore: le morti sono fisiologiche in un canile

05/giu/2009 16.02.36 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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1383 CITTADINI CHIEDONO AL SINDACO DI MANDURIA DI PROVVEDERE URGENTEMENTE

Francesco Saverio Massaro, Sindaco di Manduria, dichiara senza pudore che il “suo” canile è solamente sovraffollato, i cani stanno addirittura bene (come potete vedere dalle fotografie allegate), ed inoltre che “le morti sono fisiologiche in un canile”.

Ma in seguito il Sindaco ammette:”Il Comune è parte lesa in questa situazione perchè abbiamo affidato la gestione fidandoci dell’impresa, ma sono poi altri enti che devono verificare se le cose vengono fatte al meglio”.

Freccia 45, Chiliamacisegua ed AmiciCani chiedono i nominativi degli enti che avrebbero dovuto verificare, nonché i nominativi dei responsabili preposti.

1383 CITTADINI, che hanno sottoscritto la petizione on line (copia dei tabulati qui allegati), CHIEDONO AL SINDACO DI MANDURIA DI PROVVEDERE URGENTEMENTE estromettendo l’attuale gestione dal canile comunale.

Notizie positive in merito al rand! agismo giungono tuttavia dal consigliere dei Verdi Gregorio Perrucci che ha recentemente dichiarato: “Finalmente si procederà ad una sterilizzazione di massa dei cani randagi, stanziando degli appositi fondi in Bilancio”.

“Uno scandalo che la maggioranza si sia astenuta in merito a decisioni così importanti” – commentano le Associazioni protezionistiche.

Le Associazioni AMICICICANI, CHILIAMACISEGUA e FRECCIA 45 chiedono all’Onorevole NICHI VENDOLA, già messo al corrente sulla scandalosa vicenda, ed alla Regione Puglia di intervenire.

Domandano infine al Sindaco ed a tutta la Giunta Comunale di voler recapitare copia del piano per facilitare le adozioni e successivi controlli post- affido.

AMICICICANI - www.amicicani.com
CHILIAMACISEGUA - www.chiliamacisegua.org
FRECCIA 45 - www.freccia45.org

FATTI … NON RITOCCHI !!!


LA PUGLIA NON PERDE IL PELO SULLO STOMACO E NEPPURE IL VIZIO: MANDURIA E MORTE

Il Ca! nile Sanitario e Rifugio di Manduria (Taranto) sequestrato a febbraio 2009 è stato dato in custodia giudiziale al gestore che ha già fatto ben 274 vittime. Le vittime naturalmente sono i cani, i poveri ed indifesi cani.

Il Tg2 e La7 nel settembre scorso con un blitz, riuscirono a mostrare al pubblico l’agonia di povere bestie malate e denutrite, con ferite invase da mosche e parassiti, senza che qualche volontario, a cui è negato l’accesso possa alleviare le loro sofferenze.

La struttura, di proprietà del Comune, risulta essere un ex mattatoio, struttura certo non adeguata ad ospitare cani, detenuti in ambiente angusto e che difatti, anche nell’anno 2004, è stata sottoposta a sequestro amministrativo per motivi sanitari, causa del sovraffollamento e della carenza di condizioni igienico-sanitarie consone. La pavimentazione è quasi assente o coperta di escrementi e liquami prodotti dalle povere creature detenute, le reti metalliche sono a maglia larga che permettono il contatto tra cani dimorati in box comunicanti e che pertant! o permettono loro di aggredirsi, sulla sporcizia meglio non dilungarsi.

Le Associazioni Chiliamacisegua, Freccia 45, Amicicani, Dobermann’s Angels, si chiedono, tralasciando di appellarsi all’umanità, evidentemente parola priva di alcun significato oltre che quasi sconosciuta da queste parti, con quale senso e dignità, il Primo cittadino abbia ritenuto di adibire simile luogo fatiscente, a canile comunale.

Inoltre chiedono come l’Amministrazione Comunale, l’ASL e la gestione del canile, non conducano alcuna campagna di adozione.

Dati alla mano si conosce che nei mesi da marzo 2008 a dicembre 2008 siano stati dati in affido unicamente 14 cani (poco più di 1 cane al mese).

Appare a dir poco singolare ed al limite dell’inverosimile, il tasso di mortalità all’interno del medesimo canile: 98 cani deceduti in soli 10 mesi (con una presenta costante di circa 250-260 cani … in soli 10 mesi, poco meno di 100 sono deceduti), come risultante dai doc! umenti protocollati presso il Comune di Manduria dallo stesso gestore del canile.

Le Associazioni esigono spiegazioni in merito ad ogni singolo decesso avvenuto nel canile di Manduria.

Le fotografie di tempi recentissimi, mostrano la situazioni disperata in cui languono i cani, nonché le vergognose condizioni della struttura: cani morenti, con ferite visibilmente non curate, con larve di mosche agli occhi, che vivono nei loro stessi escrementi e nella più totale inedia.


CHILIAMACISEGUA, www.chiliamacisegua.org

FRECCIA 45, www.freccia45.org

AMICICICANI, www.amicicani.com

DOBERMANN’S ANGELS, www.dobermannsangels.it


Rassegna stampa:

La Puglia: maglia nera nella lotta al fenomeno randagismo: CANI RANDAGI, IN PUGLIA RECORD DI ANIMALI LIBERI
In Puglia ci sono circa 120 canili più o meno censiti, distribuiti equamente nelle varie province, a parte quella di Lecce che ne ha meno, con una media di 330 cani a testa.
I cani randagi ancora liberi e circolanti sono o! ltre 150.000, che producono circa 50.000 cuccioli ogni anno, di cui mediamente 35.000 muoiono prematuramente, i restanti 15.000 vanno ad incrementare quelli liberi e randagi o sostituiscono i vecchi che muoiono.
In Puglia si spendono ogni anno oltre 35 milioni solo per alimentare circa 40.000 cani tenuti, più o meno bene, nei vari canili sparsi in tutto il territorio.
In Italia, invece, si spendono circa 500 milioni; guardando la spesa della sola Puglia e facendo le debite proporzioni si noterà che la situazione è davvero preoccupante, le cifre sono calcolate per difetto. Naturalmente a spendere questi soldi sono soprattutto i Comuni con oltre il 90%, il resto lo spendono i cittadini attraverso donazioni o provvedendo direttamente loro al mantenimento dei cani o gatti accuditi. A queste cifre vanno aggiunte quelle dei canili considerati privati il cui numero dei cani detenuti varia da 5 a 50 per almeno altre 200 unità.


http://www.manduriaoggi.it/notizi! a.asp?idnews=778

Gestione del canile: interviene anche il con sigliere Lariccia

02/02/2009

Anche il consigliere dell’Udc Lariccia interviene sulla cancellazione di Euro 2000 dall’albo delle associazioni

Ci è giunto questo comunicato del dott. Mimmo Lariccia, consigliere comunale dell’Udc, sulla novità che riguarda l’associazione che ha in gestione il canile comunale. Vi proponiamo integralmente il comunicato.

«La legge regionale n° 12 del 13 aprile 1995, prevede all’art. 13 l’Istituzione dell’Albo regionale delle Associazioni per la protezione degli animali operanti nella Regione Puglia cui possono essere iscritte istituzioni a base associativa che siano in possesso dei requisiti stabili dal comma secondo dell’articolo citato.

L’iscrizione viene disposta dai competenti organi regionali con il parere della Commissione Regionale prevista dall’art. 12 della suddetta L.R. 12/1995.
IL Settore Assistenza Territoriale e Prevenzione, Ufficio 2, (Regione Puglia) ha ritenuto, nell’esercizio dei ! propri doveri e poteri di sorveglianza e controllo, al fine di aggiornare l’Albo Regionale delle Associazioni, di effettuare una verifica del mantenimento dei requisiti di legge da parte delle Associazioni iscritte e di quelle che ai sensi dell’art. 13, 4° comma, che pur avendo richiesto nuova iscrizione, non avevano visto soddisfatta la propria istanza, procedendo alla richiesta di aggiornamento della documentazione.
Pertanto, la competente Commissione regionale per il Randagismo nella seduta del 08/10/08 dopo aver verificato la documentazione prodotta dalle Associazioni e inviato il relativo verbale all’ufficio competente in data 29/10/08, ha espresso i pareri necessari per l’iscrizione ed il mantenimento dei requisiti da parte, sia dei nuovi organismi associativi che, di quelle associazioni già iscritte.

Dal verbale della suddetta seduta, si prende atto, che: « la Commissione per il randagismo nella stessa seduta, avendo acquisito informazioni in merito al s! equestro penale del canile di Manduria (TA) e che detta struttura risu lta gestita dall’associazione Euro 2000 - Via Senio s.n. Manduria (TA), ha ritenuto di dover riesaminare il fascicolo della citata Associazione. Dalla suddetta valutazione ed in particolare dalla disamina dello Statuto e dell’Atto costitutivo, è emersa una grave carenza in merito alle finalità che la stessa Associazione si prefigge, e che non corrispondono a quelle previste dall’art. 13 della L.R. 12/95. Pertanto, alla luce di tali circostanze, la Commissione all’unanimità chiede l’immediata cancellazione dall’Albo regionale della suddetta Associazione Euro 2000 di Manduria»..
Così, la Giunta Regionale con Deliberazione del 26 novembre 2008, n. 2280, avente per oggetto “ Legge regionale 3 aprile 1995, n. 12 art. 13 - Integrazione DGR n. 154 del 02/03/2004 e successive modifiche. Approvazione Albo regionale delle Associazioni per la protezione animali”, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia nr. 15 in data 26 gennaio 2009, ha deliberato la cancellazione ! dall’Albo Regionale dell’associazione Euro 2000 di Manduria.

Alla luce di quanto deliberato e di quanto gravemente affermato da parte dei competenti Organi regionali, mi chiedo, se l’Amministrazione Massaro sia a conoscenza di tutto ciò, (credo di sì, considerato che il Bollettino regionale viene inviato a tutti gli Enti locali, i quali hanno l’obbligo attraverso i propri funzionari di prenderne visione), e quali iniziative giuridico – amministrative ha urgentemente intrapreso al fine di tutelare ed eventualmente regolarizzare la gestione del Canile comunale e quindi degli stessi ospiti, oltre che, mettere in autotutela l’Ente da eventuali contenziosi. Dell’argomento, comunque, sarà mia cura portare la discussione nell’aula consiliare».

Per completezza di informazione, aggiungiamo che il Comune, già venerdì scorso, ha fatto partire la lettera di revoca ad Euro 2000, così come pubblicato dall’edizioni di ieri de La Gazzetta del Mezzogiorno.


ht! tp://www.manduriaoggi.it/notizia.asp?idnews=993

MANDURIA - Du rante (IdV) chiede chiarezza sul canile

25/02/2009

«Se non ci sono state opposizioni, si cambi gestione al canile rifugio»

«Il termine, di 15 giorni, entro il quale vi era la possibilità di presentare un ricorso o una opposizione al procedimento di revoca dell’aggiudicazione del servizio di custodia ed ospitalità dei cani randagi presso il canile rifugio comunale è scaduto martedì. Se l’associazione Euro 2000 non dovesse aver presentato alcuna richiesta di sospensiva del provvedimento, occorre che lasci immediatamente il canile».

Il consigliere comunale dell’Italia dei Valori, Arcangelo Durante, ritorna sulla vicenda della cancellazione di Euro 2000 dall’albo regionale delle associazioni per la protezione degli animali, stabilita dalla regione e ufficializzata tramite la pubblicazione sul bollettino regionale numero 15 del 26 gennaio scorso.

«Il Comune di Manduria ha preso atto della avvenuta cancellazione, con determina numero 28! 01 del 30 gennaio del 2009» ricorda Durante. «Ha quindi avviato il procedimento di revoca dell’aggiudicazione del servizio di gestione del canile rifugio di Manduria. Revoca che è stata notificata il 9 febbraio scorso. Da allora è partito il termine di 15 giorni concesso all’associazione per presentare eventuali ricorsi. Termine che è scaduto. Se, quindi, il Comune non ha ricevuto nulla, dovrà adottare i provvedimenti consequenziali: l’estromissione dell’associazione dalla struttura comunale. In tal caso la gestione del canile sia affidata urgentemente ad un’altra associazione con i requisiti previsti dalla legge che regolamenta una materia così delicata come quella del volontariato, termine oramai spesso usato impropriamente. L’Italia del Valori, per quanto verificato, oltre ad esprimere il disappunto sulla vicenda, invita l’Amministrazione, in futuro, a valutare la possibilità di ricercare nella legge regionale che regola la materia altre procedure per l’affidamento del c! anile rifugio comunale, evitando le gare d’appalto. Altrimenti si corr e il rischio che cane e canile diventino solo business per qualcuno».


http://www.manduriaoggi.it/notizia.asp?idnews=1057

MANDURIA - La replica dell’associazione Euro 2000 che gestisce il canile

05/03/2009 Carrozzo: «Perché tanto accanimento contro di noi?»

«Tutti coloro che ora si scandalizzano per la condizione strutturale del canile, dove erano quando la stessa struttura aveva un’altra gestione?».

Franco Carrozzo, presidente dell’associazione Euro 2000, “stanco di essere bersaglio di qualche forza politica che non vuole il rispetto delle leggi”, ribatte a tutte le critiche che gli sono piovute addosso nelle ultime settimane.

«Uno dei motivi principali che ha fatto agitare gli animi di alcuni politici è stata la presentazione di un progetto per la realizzazione di un rifugio per cani previsto dalle attuali leggi» scrive Franco Carrozzo in una nota. «Mi chiedo, allora, perché queste forze politiche manduriane erano e! sono contrarie al progetto. Il secondo motivo alla base delle critiche è legato al bando di gara per il servizio di custodia e assistenza dei cani presenti nel canile comunale. In questo modo, il Comune di Manduria, applicando la legge attraverso l’espletamento di una regolare gara d’appalto e dando la possibilità a tutti di partecipare senza alcun tipo di privilegi o di corsie preferenziali, ha messo fine, dopo sette anni, all’affidamento illegittimo del canile comunale e a un meccanismo perverso simile a quello che l’inchiesta sugli appalti del Comune di Taranto ha portato alla luce. Anche in questo caso alcune forze politiche erano contrarie al rispetto della legge».

Espletata la gara, viene premiata l’offerta di Euro 2000.

«A questo punto si è scatenato l’inferno: il vecchio gestore si infuria, tanto da arrivare a presentare un ricorso al Tar di Lecce, che viene bocciato» ricorda ancora Franco Carrozzo. «A questo punto ho una serie di domande da porre! a questi partiti che hanno sempre osteggiato la nostra associazione. Negli anni precedenti, quando ovvero il canile aveva un gestore diverso, dove erano? E se c’erano, pur sapendo tante cose, perché stavano zitti? Perché, altresì, nessuno ha mai fatto sapere che i vecchi gestori sono stati più volte diffidati dal Comune a non realizzare recinti e box? Cosa che coloro che gestivano il canile hanno invece realizzato e per questo motivo nel 2004 il canile è stato posto sotto sequestro. Per quale motivo, inoltre, nessuno si è mosso e ha assunto i provvedimenti previsti per legge quanto, a causa del sovraffollamento, il canile è stato posto sotto sequestro? Perché nessuno fa notare che il canile è stato lasciato in condizioni pessime dai vecchi gestori? Perché nessuno evidenzia che i vecchi gestori incassavano 1,05 euro a cane per giorno, mentre l’attuale gestione riceve solo 0,80 centesimi? Spero che qualcuno mi dia delle risposte».


Rai Tg2

http://www.youtube.com/watch?v=7HjXrc19OpE

08/09/2008 - Canile in provincia! di Taranto, tasso di mortalità aumentato vertiginosamente


La7 Tg

http://www.la7.it/news/dettaglio_video.asp?id_video=16483&cat=cronaca

08/09/2008 - SCOPERTO UN CANILE-LAGER IN PUGLIA

A Manduria, in provincia di Taranto, più di duecento cani prigionieri di una struttura sovraffollata e non in regola

Servizio di Emilio Nessi


http://www.ultimenotizie.tv/notizie-di-cronaca/cani-maltrattati-nel-canile-sanitario-comunale-di-manduria.html

Cani maltrattati nel canile sanitario comunale di Manduria

E’ l’ennesima storia triste sui maltrattamenti degli animali che non vorremo mai sentire ma che va raccontato perché si verifica ogni giorno e ce ne dimentichiamo troppo presto. Questa volta non è la storia del padrone che abbandona il quattro zampe ma è la storia di un centro che ha torturato degli esseri innocenti con i soldi di tutti cittadini. E’ il canile sanitario comunale di Manduria ovvero un canile! lager dove i cani venivano imprigionati in luoghi angusti e al limite della decenza. In una costruzione fatiscente venivano ospitati almeno 270 cani gestiti da una cooperativa che ha ricevuto per tre anni la somma di 250.000 euro. I cani venivano confinati in gabbie assieme al loro escrementi e per far posto ai nuovi arrivati si utilizzavano persino in box in terra battuta e le povere bestie non avevano lo spazio necessario per potersi muovere. Il veterinario che si occupa del canile sanitario nei mesi scorsi è stato denunciato e iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Taranto per maltrattamento di animali.


http://www.arca-di-noe.com/forum/showthread.php?t=8592

Il Corriere del Mezzogiorno

SVELATO LO SCANDALO DEL CANILE LAGER DI MANDURIA

Animali maltrattati, la denuncia dell’Anpa. «Torturati da chi intasca i soldi versati dai cittadini». 10 settembre 2008 - «Scoperto un canile lager in Puglia». Così hanno titolato i tiggì nazionali di Rai2 e La7. Quello indicato, era il ricovero comunale p! er cani randagi di Manduria, più volte al centro di denunce animaliste della provincia. Questa volta, però, il livello di attenzione ha superato i confini locali diventando scandalo in tutta Italia. Il blitz delle due troupe televisive è stato fatto domenica mattina. A guidare i giornalisti che hanno firmato i pezzi mandati in onda ieri sulle reti nazionali, sono stati gli attivisti dell’Associazione nazionale protezione animale (Anpa) e del gruppo locale di «Gaia». Una visita lampo e improvvisa che non è piaciuta ai gestori della struttura «che conducono il canile in quella maniera», fanno sapere gli animalisti, incassando in tre anni 250 mila euro di danaro pubblico che versa il Comune di Manduria. Per fare entrare le telecamere, nonostante fosse orario d’ingresso libero, è dovuta intervenire la polizia. «E’ l’ennesima storia triste sui maltrattamenti degli animali che non vorremo mai sentire ma che va raccontato perché si verifica ogni giorno e ce ne dimentichiamo troppo! presto», racconta lo speaker di La7 che aggiunge: «Questa volta non è la storia del padrone che abbandona il quattro zampe ma è la storia di un centro che ha torturato degli esseri innocenti con i soldi di tutti cittadini. E’ il canile sanitario comunale di Manduria ovvero un canile lager dove i cani venivano imprigionati in luoghi angusti e al limite della decenza. in una costruzione fatiscente venivano ospitati almeno 270 cani confinati in gabbie assieme ai loro escrementi e per far posto ai nuovi arrivati si utilizzavano persino in box in terra battuta e le povere bestie non avevano lo spazio necessario per potersi muovere ». Lo stesso giornalista poi rivela un aspetto inquietante: «Il veterinario che si occupa del canile sanitario - dice - nei mesi scorsi è stato denunciato e iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Taranto per maltrattamento di animali». Questo sulle televisioni di tutta Italia. A livello locale, poi, c’è un’altra storia dai contorni ancora più preoccupanti. Secondo il consigliere comunale di Italia dei Valo! ri, Arcangelo Durante e l’esponente di Forza Italia, Pietro Briganti, la cooperativa che gestisce il canile per conto del comune, la Euro 2000, «è diretta da persone strettamente imparentate con alcuni amministratori. Infatti - sostengono i due politici - proprio alla vigilia dell’affidamento dell’appalto due consiglieri di maggioranza che risultavano soci costitutori si dimisero per opportunità».

Il sindaco del Pd, Francesco Massaro, da parte sua, ha sempre elogiato pubblicamente l’operato della cooperativa in questione.

Di Nazareno Dinoi


STORIA PREGRESSA

http://www.inseparabileforum.com/forum/topic_TOPIC_ID_29240.htm

Corriere del Mezzogiorno
Manduria, il canile sfratta 210 randagi - 12 ott 07
Ci sono soltanto 60 posti, la protesta degli animalisti.
Il canile comunale ospita 270 cani al posto di 60? E allora via al piano comunale di epurazione che prevede lo sfratto per duecentodieci randagi nei prossimi tre ann! i.
«Una proposta scioccante e indecente» per gli animalisti di Gai a, l’associazione che gestisce attualmente la struttura e che questa mattina organizzerà un sit in di protesta davanti agli uffici comunali dove è prevista l’apertura delle buste di gara per l’assegnazione del nuovo servizio di gestione del canile in sovrannumero.
Gli attivisti della onlus contestano i programmi di sfoltimento canino dell’amministrazione messapica che impegna i futuri gestori del rifugio a disfarsi di un numero così elevato di cani senza suggerire alternative. «Una proposta insensata e cinica che ci preoccupa », afferma Luigia Parco, presidente di Gaia, che si dice preoccupata per quello che potrà accadere alla popolazione a quattro zampe senza padrone.
«Secondo un nostro censimento – dice l’animalista – in tutto il territorio manduriano esistono non meno di seicento randagi, molti dei quali cagne in età fertile perciò il numero è destinato a crescere. Invece di preoccuparsi di questo – accusa Parco – i nostri amministratori pensano di risolvere il p! roblema sfrattando altri duecento potenziali randagi ». La pubblica amministrazione, che non ha voluto saperne di modificare il bando, aggiudicherà oggi il canile di sua proprietà con delle condizioni molto precise: il prezzo fissato a base d’asta è di 235.720 euro per i tre anni di durata del contratto, distribuito nella seguente maniera: 107.800 euro il primo anno, 78.642 il secondo e 49.260 euro per la terza annualità. Questo sistema a scalare, quindi, obbligherà il nuovo gestore a ridurre drasticamente il numero di cani ospitati che dovrà passare dagli attuali 278 alle 60 unità. Eventuale sovrannumero – precisa il capitolato di gara, non sarà riconosciuto dall’ente comune ai fini del computo delle rette da corrispondere all’associazione che si aggiudicherà l’appalto. Sono tre, intanto, le società che hanno deciso di partecipare al bando pubblico per la gestione del canile comunale di Manduria. Si tratta dell’ «Associazione amici del cane», di San Marzano di San Giuseppe! e delle due manduriane, «Euro 200» e «Gaia».


http://www .senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=320536

http://mobile.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=16&id=00319338&part=doc_dc-allegatob_ab-sezionetit_icrdrs-atto_400819&parse=no&mobile=si&index=si&toc=no

Legislatura 16º - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 093 del 18/11/2008

CAROFIGLIO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell’interno, del lavoro, della salute e delle politiche sociali e degli affari esteri - Premesso che:

la legge n. 281 del 1991 all’articolo 3, comma 2, stabilisce che “le regioni provvedono a determinare, con propria legge, i criteri per il risanamento dei canili comunali e la costruzione dei rifugi per cani. Tali strutture devono garantire buone condizioni di vita per i cani e il rispetto delle norme igienico-sanitarie e sono sottoposte al controllo sanitario dei servizi veterinari delle unità sanitarie locali”. L’articolo di questa legge è da semp! re violato, spesso impunemente, in quanto in moltissimi canili, soprattutto del Centro-Sud Italia, le “buone condizioni di vita ed il rispetto delle norme igienico-sanitarie” sono spesso considerate superflue dai gestori;

gli organi d’informazione e le associazioni di animalisti hanno più volte denunciato le pessime condizioni in cui vengono tenuti gli animali nei cosiddetti “canili lager“, gestiti da soggetti privati senza scrupoli o consorzi dalla dubbia identità che vincono gare d’appalto comunali dove spesso sono gli unici concorrenti, imponendo a pubbliche amministrazioni esborsi esosi per il mantenimento dei cani. La maggior parte di queste strutture sono caratterizzate da condizioni igienico sanitarie praticamente nulle, e con i cani allo stremo per la fame;

il presidente della Lega antivivisezione, in una recente trasmissione televisiva, ha dichiarato che in Italia non esistono dati nazionali sul fenomeno dell’abbandono di cani e gatti, ma solo val! utazioni di massima fatte dalle varie associazioni in ambito locale, t roppo limitate per affrontare il problema in ambito nazionale;

considerato che:

in molte strutture ci sono state perquisizioni e sequestri eseguiti dalle delle Forze dell’ordine su incarico delle relative Procure (gli ultimi due: sequestro del canile di Ripamolisani (Campobasso), caratterizzato da condizioni igienico-sanitarie praticamente nulle; sequestro del canile di Manduria (Taranto);

vi sono poi numerose strutture che pare versino in condizioni disperate; si citano alcuni casi a mero titolo di esemplificazione:

il canile di Porto Empedocle (Agrigento) dove le cure medico-veterinarie, in maniera peraltro insufficiente, sarebbero garantite principalmente dal volontariato;

il canile di Cerignola (Foggia), con oltre 400 cani, nel quale mancherebbe tutto, persino la fossa biologica e che sarebbe caratterizzato da degrado generalizzato e denutrizione degli animali;

in provincia di Catania, un consorzio dai contorni di una! multinazionale, pare gestisca sette canili per un totale di oltre 2500 animali; pare che non sia consentito l’accesso al pubblico e che non si sa sappia che cosa accada in quelle strutture ove, fra l’altro, sarebbero in tutti i modi disincentivate le adozioni;

a Cicerale (Salerno), circa 2.000 cani sarebbero stipati in recinti più o meno grandi, ricoperti di parassiti e annientati dalle malattie. Pare sia preclusa ogni forma di volontariato, non esistano orari di apertura al pubblico e siano impedite adozioni,

si chiede di sapere:

se, verificato quanto esposto in premessa, il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri in indirizzano non ritengano di dover intervenire quanto prima, impartendo le opportune disposizioni alle Forze dell’ordine (e in particolare alla Corpo forestale dello Stato e alle articolazioni specializzate dell’Arma dei Carabinieri) e istituendo un osservatorio a livello nazionale con il compito non solo di monitorare i! l fenomeno dell’abbandono degli animali, ma anche di verificare le mot ivazioni per le quali i veterinari pubblici - i quali ricoprono per questa attività anche la qualifica di polizia giudiziaria - nel rapportarsi con gestori privati di canili convenzionati con comuni, trovino così tanta difficoltà ad evidenziare ed a denunciare comportamenti contrari ai disposti della legge n. 281 del 1991;

se non si ritenga opportuno promuovere un aggiornamento della Convenzione europea per la protezione degli animali randagi, firmata a Strasburgo il 13 novembre 1987 e mai ratificata dall’Italia.

(4-00819)















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