Impegata lo denunci. Lui le sequestra il cane.

Una diatriba che ha inizio circa tre anni fa, relativa a presunti episodi di mobbing di cui sarebbe stata vittima Caterina, 41 anni, fino a poco tempo fa stimata e professionale addetta amministrativa di un grande albergo ma che da alcuni mesi è in malattia per un presunto esaurimento nervoso, da parte della sua datrice di lavoro.

10/giu/2009 19.59.37 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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È una povera bassottina a fare le spese delle presunte incomprensioni tra due donne, una datore di
lavoro, l\`altra impiegata di un albergo. Difficoltà nei rapporti tra le due sfociate in un procedimento all\`ufficio provinciale del lavoro e in un\`inchiesta della procura cha ha visto anche il sequestro della cagnetta. Una diatriba che ha inizio circa tre anni fa, relativa a presunti episodi di mobbing di cui sarebbe stata vittima Caterina, 41 anni, fino a poco tempo fa stimata e professionale addetta amministrativa di un grande albergo ma che da alcuni mesi è in malattia per un presunto esaurimento nervoso, da parte della sua datrice di lavoro. Rapporti che sarebbero poi nel tempo migliorati, con tanto di dimostrazione pratica, quando, nel novembre scorso, la titolare dell\`impresa di viaggi e soggiorni romani, avrebbe regalato a Caterina una
bassotta tedesca. Nel febbraio successivo, poi, l\`impiegata per un attacco di panico chiede alcuni giorni di malattia. Da qu! el momento, secondo quanto afferma l\`impiegata, ricominciano i problemi, tanto da portare la donna a rivolgersi ad un avvocato e ad avviare un procedimento per mobbing presso l\`ufficio provinciale del lavoro. Dal canto suo invece il datore di lavoro la denuncia per appropriazione indebita, chiedendo anche il
sequestro del cane, Holly. L\`amico a quattro zampe viene prelevato il quattro maggio dall\`abitazione di Caterina e nei giorni scorsi il tribunale del Riesame ha respinto il ricorso presentato dal difensore della donna, l\`avvocato Stefano Caroti. Alla base del provvedimento del gip, stando a quanto si è appreso, vi sarebbero la fattura dell\`acquisto del cane, presentata dalla datrice di lavoro, e una fotografia che ritraeva quest\`ultima con il bassotto. «Attendiamo che gli inquirenti svolgano con tranquillità i loro accertamenti. Ho
fiducia nella giustizia», ha detto l\`avvocato Caroti. «Sono stata sottoposta ad una serie di atti denigratori ed ostili nonc! hé pretestuosi parte della mia titolare, che nel corso del tempo hanno avuto un unico effetto: intaccare gravemente il mio equilibrio e la mia salute fisica e psichica - ha detto l\`indagata - In questi anni sono dimagrita dieci chili. Ho avuto un esaurimento nervoso. La titolare dell\`impresa dove lavoro, ha svilito la mia professionalità, menomato la fiducia e la stima in me stessa, costringendomi a sospendere l\`attività lavorativa perché affetta da stati d\`ansia e depressione accompagnati da irrefrenabili crisi di pianto, per i quali ho dovuto far ricorso a cure e a sedute di psicoterapia».





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