Roma - Blitz al canile Muratella.

Volantini, striscioni e slogan: queste le armi di protesta di un gruppo di attivisti dell'associazione 100% animalisti della sezione romana che hanno effettuato, tra la notte del 7 e quella dell' 8 giugno, un blitz presso il canile comunale della Muratella per protestare contro una gestione inadeguata alla cura e manutenzione dei 1.300 cani in affidamento alla struttura, accusata di maltrattamento e denutrizione a danno degli animali.

10/giu/2009 20.02.34 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Volantini, striscioni e slogan: queste le armi di protesta di un gruppo di attivisti dell’associazione 100% animalisti della sezione romana che hanno effettuato, tra la notte del 7 e quella dell’ 8 giugno, un blitz presso il canile comunale della Muratella per protestare contro una gestione inadeguata alla cura e manutenzione dei 1.300 cani in affidamento alla struttura, accusata di maltrattamento e denutrizione a danno degli animali.
“Se un gruppo di animalisti organizza una manifestazione contro la malagestione di un canile capitolino, le istituzioni hanno il dovere di interrogarsi sulle ragioni dell’inefficienza da parte di coloro i quali gestiscono la struttura, alla luce dei 4 milioni e mezzo di euro che l’amministrazione comunale ha destinato al canile comunale della Muratella” – dichiarano in una nota Fabrizio Santori, Presidente della Commissione sicurezza urbana del Comune di Roma ed Andrea De Priamo, Presidente della Commissione ambiente, che nei mesi scorsi h! anno effettuato un sopralluogo nel sito in questione per verificare lo stato dei fatti.

“Sia il canile della Muratella che quello di Vitinia, dove convivono la gestione della Asl relativa alla parte sanitaria e quella dell\`Avcpp (Associazione volontari canile Porta Portese) che si occupa invece della gestione della struttura, ospitano un numero di cani superiore ad un criterio di funzionalità. A tal proposito ribadiamo la necessità di avviare una grande campagna a favore delle adozioni dei cani nel Comune di Roma ed un’accelerazione per la creazione di parchi-canili, ovvero di nuove strutture molto più confortevoli per gli animali. Per dare vita a tutto questo - concludono De Priamo e Santori - occorre, tra le altre cose, che l\`Amministrazione definisca un piano serio e trasparente per la gestione dei canili, in quanto l’ assegnazione alla Avcpp è scaduta nel dicembre 2008 e, attualmente, l\`associazione opera in stato di proroga. Occorre, quindi, ristabilire u! n quadro di certezza del diritto, fermo restando la tutela dei lavorat ori effettivamente operanti nelle strutture».





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