Sono circa 70 mila i cani randagi in Sicilia

18/giu/2009 20.44.45 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Secondo gli ultimi dati a disposizione dell\`Assessorato alla Sanità della Regione Siciliana sono oltre 210.000 in Sicilia i cani identificati con regolare microchip, 20.000 dei quali \"regolarizzati\" negli ultimi due mesi, dopo l\`esplosione del fenomeno. Diecimila circa sono i cani all\`interno di rifugi pubblici e privati (numero comunque ancora esiguo) e circa 70.000 sono i cani vaganti.
La nuova direttiva emanata dall\`assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, declina in 13 punti obblighi e competenze dei Comuni.
Gli enti locali dovranno: provvedere, direttamente o in convenzione con enti, privati o associazioni protezionistiche o animaliste iscritte all\`Albo regionale, alla cattura dei cani vaganti con modalità che ne salvaguardino l\`incolumità; dotare la propria Polizia municipale di dispositivi di lettura Iso compatibili; verificare la identità dei cani catturati o rinvenuti sul territorio a mezzo di lettori.
E ancora è compito dei Comuni affidar! e i cani vaganti catturati, dopo identificazione e microchippatura, ai rifugi sanitari pubblici o ai rifugi sanitari convenzionati; stipulare apposite convenzioni con le associazioni animaliste o protezionistiche ovvero con rifugi per il ricovero privati per l\`affidamento e il mantenimento dei cani catturati; attivare, di concerto con le Ausl, gli ambulatori veterinari dove effettuare le operazioni di anagrafe e di sterilizzazione; provvedere al risanamento dei rifugi per il ricovero, dove siano già esistenti, o costruire rifugi sanitari pubblici e provvedere alla loro gestione.
Spetta ai Comuni, tra le altre cose, anche provvedere al mantenimento nei rifugi degli animali confiscati o affidarli alle associazioni protezionistiche o animaliste per il loro recupero comportamentale; individuare e delimitare aree urbane da destinare alla attività motoria dei cani d\`affezione; provvedere alla stipula di una assicurazione per gli eventuali danni causati a terzi da cani vaga! nti sprovvisti di proprietario; provvedere alla attuazione dei piani d i controllo delle nascite.

Altri otto punti della direttiva sono rivolti alle Ausl che hanno, fra l\`altro, il compito di garantire un corretto equilibrio del rapporto uomo - animale - ambiente. I servizi veterinari, in particolare, sono tenuti ad acquistare i microchip, effettuare le operazioni di anagrafe e impianto del microchip, provvedere alla registrazione della scheda anagrafica e apportarvi ogni modifica e aggiornamento necessario; procedere agli interventi di sterilizzazione dei cani presso gli ambulatori veterinari comunali o presso i rifugi sanitari pubblici; predisporre interventi preventivi finalizzati al controllo delle nascite delle popolazioni canine.
Ai proprietari o detentori di cani è fatto obbligo di registrare all\`anagrafe canina l\`animale, nel secondo mese di vita, mediante l\`applicazione del microchip; controllare la conduzione dell\`animale utilizzando sempre il guinzaglio e portando con sé una museruola. Previste sanzioni anche per i ! proprietari inadempienti.





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