Cina - Lo sterminio dei cani

24/giu/2009 16.51.14 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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A nulla sembrano servire i continui appelli delle associazioni animaliste di tutto il mondo, nulla possono i pianti e le grida dei proprietari di cani che vedono letteralmente strapparsi dalle braccia i propri amici a quattro zampe per assistere di lì a pochi minuti al loro massacro da parte di una popolazione in preda al panico dopo i casi di rabbia che hanno portato alla morte dieci abitanti di Hanzhong, nella Cina nord-occidentale. Durante le ultime due settimane sono circa 36.000 i cani massacrati dopo che le autorità della provincia di Shaanxi hanno ordinato l\`eliminazione di tutti i quattro zampe della zona. E gruppi di comuni cittadini, uomini e donne, hanno risposto all\`appello scendendo nelle strade armati di ganci, corde e bastoni e colpendo fino alla morte qualunque amico a quattro zampe capiti loro a tiro.
I video che circolano sul web sono agghiaccianti: «La vista di questi poveri cani che cercano di sottrarsi alle randellate che le persone davano loro su! lla testa, andava oltre le parole...» spiega Jill Robinson, fondatrice e Ceo dell\`associazione «Animals Asia Foundation».
«Ancora più straziante - prosegue - era la scena di un cane accerchiato da uomini armati di bastoni, che ha cominciato a scodinzolare, prima di iniziare a guaire agonizzante non appena bastoni e verghe calarono su di lui. Ululando terrorizzato, cercò di rialzarsi sulle sue gambe spezzate, fino a che i colpi non divennero così forti e frequenti da farlo cadere nuovamente al suolo. Il sangue sgorgava a fiumi dalla sua testa, fin quando riuscì a spingersi con una delle sue gambe posteriori e trascinarsi via. La pila di cani morti cresceva mentre le persone nel video ridevano, soddisfatte da un lavoro che aveva così crudelmente fermato il battito del cuore dei nostri migliori amici».
Una scena, questa, che si è ripetuta più o meno simile per migliaia e migliaia di volte in dieci località cinesi, e che è destinata purtroppo a ripetersi se non si rius! cirà a porre fine a questo sterminio indiscriminato, che sembra avere tutti i connotati di una psicosi collettiva. Infatti non importa che il cane sia randagio o di proprietà, magari sterilizzato e vaccinato regolarmente contro la rabbia: le ronde uccidono addirittura gli animali mentre questi sono a passeggio con i proprietari, entrano di prepotenza nei villaggi premurandosi di fare rumore per scatenare la propria furia al primo latrato, pestano, picchiano, colpiscono, scuoiano, macellano.
Gli animali, morti o agonizzanti, vengono lasciati ai bordi delle strade, ammassati gli uni sopra gli altri. Il sangue è ovunque. Alle autorità cittadine il compito di raccogliere i cadaveri. «Lo sterminio è ricominciato in Cina, in tutta la sua insanguinata gloria, e noi abbiamo bisogno del vostro aiuto per fare una pressione più forte che mai perché tutto ridiventi solo un brutto ricordo», prosegue Jill Robinson di «Animals Asia». «I gruppi locali che lottano per il benessere degli animali in Cina sono anch’essi sconvolti - continua - . Stiamo lavora! ndo a stretto contatto con loro, facendo appelli alle autorità, uniti dall’obiettivo di convivere con amore insieme agli animali».
Per maggiori informazioni, www.animalsasia.org.

di Rose Ricaldi





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