Il mio cane morto sul traghetto. Grandi Navi Veloci, risponda!

25/giu/2009 20.51.51 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Cari amici, mi chiamo Cristiani Olga e vi scrivo per raccontare la mia tragedia, poichè hanno cercato di farmi tacere con dei ricatti, ma non possono troncare la voce della verità e dell\`amore, devo urlare il mio dolore a tutte le persone che hanno un cuore.
Il giorno 14 giugno alle ore 3:45 ho accompagnato il mio fidanzato Antonio Ricci con le nostre due cagnoline, mamma e figlia, al porto di Genova, lui si imbarcava per Barcellona sulla nave \"Majestic\" della compagnia \"Grandi Navi Veloci\"
Dopo aver imbarcato il camper il mio fidanzato con le piccole al guinzaglio si è diretto verso le gabbie per il trasporto.
Lui sarebbe partito con Inca e io lo avrei raggiunto in seguito con Gege.
Le gabbie sono ammassate di fianco alla sala motori, i cani si agitano facilmente quando non sentono la terra sotto ai piedi, ancora di più se sentono forti rumori come ad esempio quello dei motori. Prima di allora non ero a conoscenza del barbaro tipo di trasporto.

Mentre il mio ragazzo metteva la piccola nella gabbia, e teneva la grande al guinzaglio, che io stavo andando a prendere, il forte rumore ha spaventato la piccola Inca che impaurita correndo è caduta sulla banchina.
Ovviamente si è creato un certo disordine, chi ama gli animali sa molto bene quello che rappresentano affettivamente nelle nostre vite.
Io non posso avere figli e loro per me e il mio compagno erano come tali.
Il capitano per tranquillizzarci ci ha detto che aveva chiamato il veterinario e che dovevamo aspettarlo giù dalla nave poichè la nave doveva partire dato il ritardo che avevamo creato.
Sempre il capitano con tono arrogante mi ha minacciata dicendomi che se non la smettevo di piangere, e non ci decidevamo a calmarci e a scendere mi avrebbero dovuto fare una puntura, non oso immaginare di cosa.
Mi hanno detto che ero fortunata poichè non era successo a me o che dovevo essere felice poichè l\`altra si era salvata, qual\`cuno ha detto che! essendo un cane potevo comprarne un\`altro.
Dopo averci fatto sce ndere dalla nave sono partiti, ovviamente il veterinario non lo avevano chiamato, perchè abbiamo aspettato un\`ora e mezza sulla banchina e niente traccia.
Si sono però presentrati tre poliziotti, nemmeno della polizia portuale, che avevano ricevuto una chiamata dal porto, senza però aver ricevuto spiegazioni sull\`accaduto, non sapevano nemmeno per cosa erano stati chamati, hanno trovato una coppia di ragazzi che piangevano la morte della loro cagnolina.
Inca ha perso la vita davanti ai nostri occhi e tra le mani del mio ragazzo, nell\`attesa di un aiuto che ci era stato promesso ma non è mai arrivato.
A questo punto lascio giudicare a voi; ho pianto, e piango tutt\`ora, nulla mi ridarà quello che ho perso, ma giuro che se mi fossi sentita trattata meglio, compresa, e non mi avessero detto bugie, per farmi scendere, oggi mi sentirei un pò meglio.
Chiedo a tutte quelle persone che sanno di cosa stò parlando di cercare metodi di trasporto alternativi o di rich! iedere maggiore sicurezza.
Daltronde il biglietto lo paghiamo noi, ma lo paghiamo anche per i nostri cani: perchè hanno il dovere di pagare ma non hanno diritti?
Invece che tre casinò, potevano farne due, e aggiungere una sala adibita ai cani.

Dopo qualche giorno ho chiamato la compagnia, non sapevano nulla, la nave per loro era partita in ritardo perchè c\`erano problemi ai motori.
Nessuno aveva fatto rapporto.
Ho mandato una lettera alla compagnia dove spiegavo i fatti e mi hanno risposto che non potevano farci nulla e non potevano nemmeno restituire i soldi del biglietto nè della piccola Inca ne del mio compagno poichè non era un problema loro se il mio fidanzato non aveva usufruito del viaggio, anche di fronte alla morte di una delle nostre piccoline.
Ho 27 anni, mi stò laureando, e lavoro; mia madre ha un tumore al cervello e mia sorella è malata anche lei, viviamo in maniera umile, per me e il mio fidanzato eravamo una famiglia che cercava! solo di ritagliarsi un piccolo spazio nel mondo.
Mi domando se fo sse accaduto ad una signora visibilmente benestante, con uno di quei bei cagnolini di razza, come si sarebbero comportati?
Non possiamo permetterci un avvocato che ci rappresenti, e quindi vi prego, vi prego tutti, dateci voce voi, non vogliamo che accada ad altri.
Ogni creatura vivente, sia a quattro zampe che su due gambe dovrebbe avere dei diritti ed essere meritevole di ripetto.
La nostra piccola famiglia è stata violentata e derubata di tutto.

Grazie per la cortese attenzione Cristiani Olga, Antonio Ricci e Gege.





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