Assisi - Secondo Menzel della Izt: Espatriare gli animali significa spesso farli sparire. Legambiente lancia un appello ai sindaci: Mai allestero

Legambiente lancia un appello ai sindaci: Mai allestero Il canile di Ponterosso non vede mobilitati solo i cittadini di Assisi che a breve dovranno aderire ad una raccolta firme, ma anche numerose associazioni italiane (Legambiente) e straniere (Internationaler Zusammenschluss für Tierschutz, Izt) che sono intervenute sulla vicenda, lanciando un appello ai sindaci dei Comuni d\'ambito affinché i cani non vengano portati all\'estero e soprattutto perché ci si preoccupi soprattutto del benessere degli animali.

28/giu/2009 19.42.59 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Il canile di Ponterosso non vede mobilitati solo i cittadini di Assisi che a breve dovranno aderire ad una raccolta firme, ma anche numerose associazioni italiane (Legambiente) e straniere (Internationaler Zusammenschluss für Tierschutz, Izt) che sono intervenute sulla vicenda, lanciando un appello ai sindaci dei Comuni d\`ambito affinché i cani non vengano portati all\`estero e soprattutto perché ci si preoccupi soprattutto del benessere degli animali. \"La circolare Veronesi - spiega Giorgia Belforte, responsabile del Circolo Legambiente Sibilla Aleramo - sottolinea la necessità di accordare gestioni di rifugi non al miglior offerente in senso economico ma riferendosi soprattutto alla garanzia del benessere degli animali non tralasciando di puntualizzare la priorità delle attività dirette al loro affidamento e al relativo controllo”. “Assurdo - continuano - quindi pensare che animali italiani, varcando i confini della nostra nazione, possano avere riscontro su quanto sopra! citato. La circolare Garavaglia, invece, metteva in luce l\`opportunità di non cedere cani conto terzi ma direttamente alla persona interessata limitando addirittura all\`occorrenza il numero degli animali affidati ad ogni individuo od ente. Vorremmo ricordare che tali circolari sono tutt\`ora in vigore, augurandoci che le decisioni dei sindaci interessati e soprattutto dei responsabili della Regione Umbria, vogliano prendere in seria considerazione la legislazione nazionale indirizzando le proprie scelte nel fine comune della tutela degli animali\". Dalla Germania arriva invece la testimonianza di Gabriele Menzel della Izt. Sebbene lì il problema siano i gatti, \"importati in gran numero dall\`estero, ma le nostre autorità non vogliono pagare per le sterilizzazioni ed il numero dei Comuni che impone il divieto di dare cibo per farli morire di fame è in continuo aumento\", non mancano punti dolenti per quanto riguarda i cani, \"che - come i gatti - accalappiati e denominat! i animali trovati e, come da legge, tenuti per un certo periodo nei ri fugi affinché il proprietario possa ritrovarli”. “Trascorso tale periodo - continua l’associazione tedesca - gli animali possono essere ceduti in adozione o vengono trasferiti in altri rifugi: poiché non esiste l\`obbligo di registrazione né un\`anagrafe canina nazionale, gli animali spariscono. Consiglio urgentemente a tutti gli amanti degli animali di non mandare gli animali all\`estero con superficialità, poiché in questo modo perdono il diritto di sapere se l\`animale va incontro ad un futuro buono o cattivo\"





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