ENPA - Richiesta al Ministero per adozioni animali dentro proprio Comune o Regione

30/giu/2009 09.53.59 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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VISTO che da molti anni organizzazioni straniere che si definiscono di “protezione degli animali” prelevano ingenti quantità di cani e gatti presso strutture pubbliche e private, in strada o da privati cittadini;

VISTO che tali prelievi avvengono sotto la veste dell\`adozione benevola da parte di persone fisiche, ma si traducono nell\`immissione degli animali in strutture gestite da tali organizzazioni, a fini di vendita degli animali stessi;

VISTO che, come più volte constatato dalle Forze dell\`Ordine, molti animali sono trasportati oltre confine senza
documentazione, o sono presi in affido con documentazione falsificata;

VISTO che cittadini italiani prendono in affido, o si intestano privatamente, o prelevano senza documentazione cani e gatti al fine di consegnarli a tali organizzazioni senza alcun passaggio di proprietà, perché siano trasportati all\`estero;

VISTO che l\`assenza di normative equivalenti a quelle in vigore nel terr! itorio italiano permette di eludere ogni controllo sul destino degli animali ai sensi della legge 281/1991 e conseguenti applicazioni regionali, della legge 189/2004, della circolare del Ministero della Sanità 33/1993, della circolare del Ministero della Sanità 5/2001;

VISTO che con l\`affido fittizio viene sistematicamente eluso il dettato del Regolamento Europeo 998/2003 art. 3 comma a);

CONSIDERATO che le Forze dell\`Ordine e la Magistratura fronteggiano tale fenomeno con strumenti dei quali hanno più volte evidenziato le necessità di aggiornamento e potenziamento;

CONSIDERATO che tale fenomeno è una delle conseguenze della mancata applicazione da parte di Comuni e Aziende Sanitarie Locali delle norme sulla prevenzione del randagismo enunciate dalla legge 281/1991 e conseguenti applicazioni regionali e dell\`Ordinanza Ministeriale 6/8/2008;

CONSIDERATO che la stessa legge 281/1991 necessita di aggiornamenti e integrazioni;

CHI! EDE URGENTEMENTE

che codesto Ministero intervenga a tutela de gli animali ricadenti sotto la giurisdizione delle leggi della Repubblica italiana e a difesa del ruolo rivestito dal nostro Paese in seno all\`Unione Europea nel quadro della legislazione sul benessere degli animali.
In particolare, sulla base della sua esperienza sul campo, chiede che siano emanate o ribadite le seguenti norme, attualmente non contemplate o, se contemplate, non rispettate e non suffragate da sanzioni:

divieto ai Comuni di trasferire i propri animali presso canili fuori Regione;
obbligo della gratuità dell\`affido;
stretta limitazione degli affidi alle sole persone fisiche residenti nel Comune o nella Regione;
affido rigorosamente effettuato al solo soggetto interessato, che provi con documenti originali la propria identità e residenza, sottoscriva la dichiarazione di mantenere presso di sé l\`animale e non possa cederlo se non dopo un certo tempo, salva la necessità debitamente dimostrata e valutata dalla pubblica amministrazione e! dall\`Ente o associazione referente per la struttura;
obbligo della comunicazione immediata del cambio di residenza o domicilio dell\`affidatario, ai fini della garanzia della sua rintracciabilità;
limitazione del numero degli animali affidati nel tempo alla stessa persona fisica, secondo valutazione, da parte della pubblica amministrazione e dell\`Ente o associazione referente per la struttura, della capacità del loro corretto mantenimento;
controlli, protratti nel tempo, dell\`effettiva permanenza dell\`animale presso l\`affidatario e delle sue condizioni;
obbligo di controllo sull\`animale precedentemente affidato prima di un successivo affido fatto alla stessa persona fisica;
obbligo della sterilizzazione degli animali affidati e sottoscrizione dell\`impegno a effettuarla da parte degli affidatari di cuccioli, con condivisione della responsabilità fra affidatario e struttura;
obbligo per i cittadini del conferimento di animali presi dalla strada! presso le ASL per le procedure di controllo e profilassi prima di ogn i eventuale intestazione e obbligo di segnalazione del caso alle ASL da parte dei veterinari privati;
obbligo della sterilizzazione dei cani ospitati nei canili pubblici e privati;
obbligo per i privati del trasferimento di proprietà di animali alle sole persone fisiche o, tramite le associazioni protezionistiche iscritte nei registri regionali, ai Comuni;
limitazione per i privati del numero di trasferimenti di proprietà di cani a persone fisiche residenti all\`estero.





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