Brescia - Un altro blitz animalista al canile di Orzinuovi

Brescia - Un altro blitz animalista al canile di Orzinuovi Il centro tappezzato di volantini che accusano gli operatori di maltrattare i randagi Analoga azione dimostrativa è stata compiuta a Corte Franca I volontari sono preoccupati: «Siamo diffamati senza motivo».

20/set/2009 19.47.09 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Il centro tappezzato di volantini che accusano gli operatori di maltrattare i randagi
Analoga azione dimostrativa è stata compiuta a Corte Franca I volontari sono preoccupati: «Siamo diffamati senza motivo».
Non è la prima volta che i responsabili del canile di Orzinuovi trovano affissi sul muro della struttura dei volantini che accusano gestori e volontari di maltrattare gli animali e di vendere i randagi ai laboratori di vivisezione.
Ma dopo l\`ultimo blitz, l\`associazione «Sos randagi» che gestisce il rifugio ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri. Ieri mattina gli operatori del centro hanno trovato porte, finestre e muri del rifugio tappezzati di volantini con contenuti ritenuti diffamatori dall\`associazione. Gli autori del raid hanno affisso anche un lenzuolo con la scritta: «Centro raccolta cani per la Germania».
IL RIFERIMENTO È all\`inchiesta su un presunto traffico di animali destinati a diventare cavie nei laboratori farmaceutici tedesch! i aperta nel 2004, quando i carabinieri del Nas fermarono a più riprese una quarantina di cani provenienti dal Bresciano e diretti in Germania. A un certo punto, l\`indagine coinvolse anche alcuni volontari del rifugio di Orzinuovi. Ma il collegamento fra il canile e il crudele business illegale non è mai stato provato. Tutti gli operatori indagati sono stati assolti nella fase istruttoria del processo. L\`assalto a colpi di striscioni e volantini è avvenuto quasi in contemporanea anche a Corte Franca, nella nuova struttura che a breve sarà aperta dall\`Aidar per accogliere cani e gatti randagi. Le ali più estremiste del movimento animalista sembrano insomma aver preso di mira i canili bresciani.
«CI VENGONO MOSSE accuse diffamatorie - sottolineano i volontari - che gli stessi magistrati hanno reputato infondate. Nessuno, nemmeno durante le indagini, ha mai negato di dare in adozione a famiglie tedesche o svizzere i cani abbandonati. Ciò che forse questi animalisti dis! informati non sanno è che per ogni ospite esiste una documentazione co mpleta negli archivi dell\`Aidar. Tutti sono iscritti all\`anagrafe canina e la loro destinazione è stata sempre regolarmente registrata». Gli operatori osservano poi come il canile di Orzinuovi, individuato come centro affidi dell\`Asl, rappresenti una realtà importante nella lotta al randagismo. Molti dei cani accalappiati in provincia, vengono accolti nel rifugio orceano, dove vengono vaccinati e curati e quasi sempre affidati ad una nuova famiglia. Il canile orceano venne aperto nei primi anni \`90 dell\`ex Ussl 42, che aveva trasformato le aule ed il cortile della scuola elementare di via Convento Aguzzano, tra cascine e campi coltivati, in centro zonale i 15 comuni della Bassa occidentale.
Nel 2001 l\`Asl ha affidato la gestione della struttura all\`associazione «Sos Randagi», con sede a Castelmella, costituita nell\`anno 2000 allo scopo di favorire la tutela degli animali e dell\`ambiente. Nel 2004 il canile è diventato un rifugio, i cui gestori non effettuano in! terventi di accalappiamento, ma si preoccupano del ricovero, del benessere e dell\`affido dei cani, dopo che hanno concluso il periodo sanitario al canile di Brescia. Il rifugio dell\`Aguzzano dispone di 40 box nei quali soggiornano mediamente un centinaio di cani di tutte le razze. I volontari provvedono a suddividerli in gruppi compatibili per farli passeggiare e giocare tra loro, in modo da conoscere il carattere dell\`animale e procedere ad affidi mirati. Nel canile di Orzinuovi arrivano in media 800 cani all\`anno. Quasi tutti trovano una nuova casa presso le famiglie che si rivolgono al canile da tutto il Nord Italia. Il rifugio, aperto tutti i giorni feriali, dispone anche di un sito internet consultabile cliccando su www.canilediorzinuovi.it .

Riccardo Caffi







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