meglio una vita passata in un canile lager o una pietosa eutanasia?

Per i motivi più abbietti (un contratto con la mafia che vi ha fruttato un milione di euro esentasse ovviamente) avete ucciso i due bambini di un boss concorrente, ma siete stati colti in flagrante.

05/ott/2009 18.19.42 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Oggi scrivo una provocazione che farà inorridire qualche animalista (specie gli estremisti). Partiamo da una considerazione, anzi da una situazione fantascientifica nella quale vi potreste venire a trovare. Per i motivi più abbietti (un contratto con la mafia che vi ha fruttato un milione di euro esentasse ovviamente) avete ucciso i due bambini di un boss concorrente, ma siete stati colti in flagrante. Processati per direttissima, la sentenza è di una dozzina di ergastoli (siete recidivi e avete commesso decine di altri gravi reati).Morale della favola, a quarant’anni vi trovate davanti una cella di due per tre in un carcere di massima sicurezza per tutta la vita senza nessuna speranza di uscire prima della vostra morte, a meno che il periodo non venga abbreviato dalla stricnina messa nel caffè ad opera di un parente del boss cui avete eliminato la prole.D’accordo, fantascienza, visto che, tra l’altro in Italia escono in continuazione dal carcere, dopo 20 o 30 anni, criminal! i che hanno commesso i più efferati delitti, talvolta conditi da stupri, nei confronti di minorenni. La Buona condotta, la frequentazione del sacerdote di turno, vabbè, lo sappiamo tutti.Torniamo dunque allo scenario di cui sopra e aggraviamo ancora di più alla vostra posizione. Non siete neanche in Italia. Il boss interessato era sì della mafia, ma di quella russa e avete commesso il delitto in Turchia, per cui vi trovate in una galera di Istanbul dove i carcerieri ogni tanto di divertono un po’ con voi. Per circa quarant’anni previsti, più o meno. Se ci arrivate interi. Ora, ditemi; preferivate questa sentenza o quella di condanna a morte immediata?Che c’entrano i cani? C’entrano, c’entrano. Non moltissimo tempo addietro ( una trentina d’anni fa, più o meno), in Italia i cani e i gatti randagi, erano tenuti nel canile comunale per 3 o 5 giorni. Se nessuno veniva a reclamarli venivano soppressi (e alziamo un velo pietoso sul come). Poi, lentamente è cambiata la sensibilità! nell’opinione pubblica sia per i diritti umani che per quelli animali e si è deciso che i cani non fossero più soppressi, ma, se non adottati, mantenuti a vita dentro strutture talvolta accettabili, molto più spesso, come sapete bene, orribili lager dove digiuno, sevizie e malattie sono all’ordine del giorno.Allora mi chiedo. Cosa è preferibile per un cane di sei anni, catturato per strada? Viverne altri dieci in uno di questi incubi o essere “messo a dormire” con un’esemplare tecnica di eutanasia perfettamente condotta in modo che non se ne accorga neanche?E’ quello che accade in molti paesi che riteniamo avanzati, più di noi, per quanto riguarda i diritti civili e delle minoranze. Gli Stati Uniti, seppure con diverse situazioni discutibili, sono di certo una democrazia, il cui presidente oggi è addirittura un uomo di colore, come lo sono stati Powell e la Rice, quali responsabili della Difesa. Negli States i cani vengono tenuti sette giorni in canile e, se nessuno li adotta, “messi a dormire”. Voi cosa dite?

di Oscar Grazioli




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