ASL DI PAVIA E CANI

09/ott/2009 16.41.44 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Tempo fa pubblicai un articolo trovato in internet che aveva questo appello come grido di una risposta che nessuno ha ancora dato:


\" Cani a Pavia e asl?Urgenteeeeee?

LA ASL DI PAVIA FA AFFIDARE I CANI COME OGGETTI DEL SUPERMERCATO vietando qualsiasi selezione e controlli pre e post-affido.
Sembra incredibile ma al gestore del canile La Pandina di Villante! rio è arrivato un fax nel quale si vietava di fare qualsivoglia domanda a chi si fosse presentato ad adottare i cani; un atteggiamento contrario sarebbe stato interpretato come un ostacolo all\`adozione.
L\`Enpa di Pavia (che fa volontariato in questo canile) è stata invitata dalla Asl a non occuparsi degli affidi.
Questo è il riassunto di ciò che è avvenuto sabato 7 giugno 2008 al canile La Pandina di Villanterio:
Si sono presentate 4 persone per adottare 7 cani dei quali esibivano numeri di protocollo e microchip affermando di aver trovato i dati nel sito ASL (non è vero, questi dati non ci sono).
Passando davanti ai box dicevano prendo questo, prendo anche questo e prendo anche questaltro come se scegliessero prodotti al supermercato; nessuna domanda veniva posta sul carattere o altre
Anno 1 fa
Dettagli aggiuntivi
peculiarità dei cani. Alla fine prendevano 8 cani che non sono stati portati via ma saranno prelevati martedì 10 giugno da ! un camioncino e saranno trasferiti in una pensione al confine con la p rovincia bergamasca.
Tre di questi signori firmavano i moduli di affido in bianco perchi non sapevano neppure quali cani si sarebbero intestati.
Uno di loro si è anche premurato di dire che i cani potrebbero non essere trovati nel corso di eventuali controlli perchi dopo 60gg la proprietà del cane può essere passata ad altri e lui si sentiva libero di farlo.

Credo che tutto ciò si commenti da si. Si adotta un cane già pensando di cederlo!!!!!

Questo atteggiamento della ASL è un pericolo per la tutela dei cani che già hanno tanto sofferto in canile. Si permette, anzi si agevola, la prassi che i cani vengano trattati come merce da spostare da un canile allaltro fino a perderne le tracce invece di sincerarsi che trovino una VERA CASA.

DIFENDIAMO I CANI DAI SOPRUSI DELLA ASL \"


OSSERVAZIONE PERSONALE:

QUESTO APPELLO GIRA ANCORA IN RETE!
Questa realtà è ancora presente e pressante. Forse ancor più della data di ! un appello veicolato oltre un anno fa. Certamente i fatti degli ultimi mesi, i silenzi ostinati dei vertici interpellati e sollecitati - ANCHE NELLE PERSONE DI SINDACI/SENATORI...- a dare spiegazioni DATI ALLA MANO, ovvero certificati e comprovabili, non sono mai arrivati.
Pochi giorni di un clamore sul quotidiano locale per un giustissimo appello Enpa, e poi solo mendaci rispose.
Come Bart Simpson tutti dicono: NON SONO STATO IO!
No, nessuno ha responsabilità. In fondo anche se non ce ne rendiamo conto, stiamo giocando a tennis. Pallina -cani-, giocatori -popolo VS istituzioni-.
Questo, a gradi linee è il quadro globale della situazione del pavese. Naturalmente sarebbe del Paese, ma essendo di Pavia inizio da ciò che mi è più vicino. Va tutto bene, dice L\`ASSESSORE PAVESE Valdati! Nega addirittura l\`incontro avvenuto con l\`Enpa di Pavia, mentendo spudoratamente. E\` tutto in regola, dice Angelo Rinaldi, veterinario che scrive su \`Il Punto\`, settimanale! pavese del lunedì e che, a detta del Direttore dello stesso, Sign. Ma ssara, non faceva parte di nessuna associazione animalista o partito politico di sorta. Fermo restando scoprire a pochi giorni dal mio colloquio telefonico con lui che non solo è il veterinario che rappresenta l\`associazione GAIA, ma era anche nella lista elettorale delle ultime candidature di Giugno scorso a Pavia.
Scrive punti di vista suoi ma non fornisce mai elementi cartacei per dimostrare la veridicità delle sue arbitrarie asserzioni.
Certo, è tutto in ordine...e se tutto va così bene per quale ragione non mettere le carte in tavola e dimostrare a tutti quanti che è così?
Non è mica un segreto di Stato! Non è mica la CIA o il KGB! Oppure c\`è qualcosa da nascondere?
E se c\`è qualcosa da nascondere, ci chiediamo cosa e perchè. O almeno è quello che faccio io. Normalmente, per usare una banale metafora, quando ti arriva il sollecito di un pagamento -esempio pratico!-, se hai la ricevuta di versamento la mostri a chi te la sta chiedendo e la si fa finita! lì, no?
No, invece! Qui la politica della verità è sulla parola. Va tutto bene, punto e basta! Hanno parlato loro, i dati sono un\`inezia, i controlli non esistono o se esistono non sono certo alla portata di chi li richiede.
Una settimana fa esatta, per esempio, dopo un bel pò di attesa per ricevere notizie sulla sorte del protocollo 026/00, ho contattato l\`ASL di Lodi, dove il protocollo stesso risulta ancora essere di appartenenza nonostante una presunta morte avvenuta quasi un anno fa. Bizzarra cosa, se ci pensate bene. Non può essere ancora in anagrafe canina regionale e nazionale il microchip di un cane deceduto da così tanto tempo!
Ebbene, mi risposero che entro martedì 6 Ottobre u.s. avrei certamente ricevuto una chiarificazione dei fatti.
Sto ancora aspettando. E che diamine! Mica ci vuole poi così tanto ad inserire in un database il chip e il tatuaggio di un animale e certificarne l\`eventuale avvenuto decesso. Avevo, come da richiesta, inviato u! n bel fax di ben 9 pagine. Tutto nero su bianco, e si sa che il fax ha valore legale. Non mi aspettavo una risposta immediatissima, ma non aspettiamo la fine dei tempi per decidere cosa rispondere! Certo è che quando ho detto che il protocollo 026/00 era ancora presente in anagrafe canina nonostante Novazzi dell\`Asl Pavia mi avesse scritto deceduto il 15 Dicembre 2008, la veterinaria è rimasta un pò sconcertata. Ma non è quello sconcerto che si deve confondere con la sorpresa di una notizia così strana, ma lo sconcerto di chi sa qualcosa e non vuole parlare. Ma come, un cittadino normale, non affiliato a nessuna associazione animalista è andato a scavare tanto a fondo su un cagnolino che era stato catturato ben il 19 Gennaio 2000?
Non è mica possibile! Non in Italia, almeno. Eppure è così; la sottoscritta non si darà pace fino a quando non avrà davvero capito due cose:
- Che fine ha davvero fatto l\`animale
- Perchè, se davvero morto quasi un anno fa, il suo tatuaggio e il suo microchip sono ancora presenti in anagrafe canina
! Chiedo troppo? Io dico di no. Io dico che chiedo la verità, ma se chiedere verità in Italia è chiedere troppo, allora in questo ruolo di set da tennis ci sto alla grande!
Perchè tanto accanimento verso il protocollo 026/00? Semplice risposta: perchè è solo il paziente \`0\` di una lunga lista di misteriosamente scomparsi. Andremo a \`Chi l\`ha visto?\`!
Forse ci daranno qualche indicazione in più.
Una cosa rimane certa: c\`è nebbia fitta in Val Padana! Una nebbia che si taglia con il coltello. Ci sono stranezze che non possono e non devono essere sottovalutate. Se tutto è meravigliosamente trasparente, allora si dovrebbe mostrare la veridicità di questa correttezza presunta da parte dell\`Asl, invece si brancola nel buio più totale.
Sono stati effettuati controlli dalla polizia locale ed è tutto in ordine? Bene, dimostratelo! C\`è un\`associazione di volontari che opera per conto vostro \`incentivando\` le adozioni? Allora non negatelo. Smistate i cani in r! ifugi che poi negano che quell\`animale sia stato loro ospite -vedi pr ot 026/00 a Zelo Buon Persico-? Allora perchè le strutture negano? Un animale, di cui si richiede adozione ma risulta deceduto? Perchè non fornite al richiedente che da sè vi ha fatto pervenire intera documentazione a partire dal codice fiscale al colore delle mutande non ha diritto ad avere in tempi celeri un certificato di morte e le cause dell\`avvenuto decesso?
E\` tutto chiaro eppure infinitamente oscuro, avvolto in una coltre di mistero inquietante...
Ma a me questo mistero non piace, e se qualcuno, al di là del web crede che io, con questi articoli stia mostrando interamente le mie carte e possa essere gabbata si sbaglia. E si sbaglia alla grande. Perchè più si cerca di farmi passare come scema, più io mi accanisco nella ricerca della verità.
Sia chiaro una volta per tutte: IO NON SONO IN VENDITA!

Tiziana Paghini






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