Giappone - A milioni soffocati nelle camere a gas Il destino dei cani randagi giapponesi

19/ott/2009 14.12.08 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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ATTENZIONE - IMMAGINI E VIDEO FORTI
Più di trecentomila animali al mese vengono soppressi con il Co2, una morte atroce tra guaiti strazianti.
Ogni giorno quasi 1000 cani finiscono nelle camere a gas in Giappone, una tragica realtà che vivono gli animali domestici senza un padrone nel paese nipponico. Lo racconta il documentario «Cani, gatti e uomini» girato dal regista del Sol Levante, Motoharu Iida, che sta facendo grande rumore. Il regista, cifre alla mano, dichiara che ogni mese circa 310.000 amici a quattro zampe sono introdotti nelle camere a gas e soppressi dopo aver patito sofferenza atroci. Secondo quanto dichiara il sito France24, il Giappone non sarebbe l\`unico stato a praticare questi atroci delitti. Anche negli Stati Uniti la pratica di gasare i cani starebbe prendendo piede, mentre la «civile» Europa si sbarazza dei randagi praticando per lo più l\`iniezione letale.
COCCOLATI E ABBANDONATI - Agli occhi dei più il Giappone appare come lo Stato nel qu! ale i cani e in generale gli animali domestici sono trattati meglio. Passeggiando per le strade di Tokyo o delle altre grandi città giapponesi si possono vedere centinaia di amabili padroni che coccolano e portano a spasso i loro amici a quattro zampe. Vestiti di tutto punto gli animali spesso partecipano a succulenti e costosissimi pranzi. Ma c\`è anche l\`altra faccia della medaglia: i cani abbandonati sono destinati a un\`atroce morte. L\`orribile pratica della camera a gas è accettata dallo Stato. Secondo la commissione intergovernativa che si occupa della salute degli animali «l\`utilizzo del gas per uccidere gli animali non è raccomandato, ma allo stesso tempo è tollerato». Il documento stilato dalla stessa commissione afferma anche che l\`introduzione nelle camere a gas provoca «patimenti» e «sofferenze intense» agli animali, mentre dichiara che l\`iniezione letale è molto meno dolorosa.

I VIDEO - Un video apparso sul network giapponese Fuji tv, mostra le so! fferenze vissute dai cani randagi una volta introdotti nelle camere a gas. Ogni volta circa 20-30 animali sono chiusi in una cassa d\`acciaio. Dopo alcuni minuti un impiegato aziona il gas che è velocemente pompato nella struttura d\`acciaio. Il veleno si diffonde e gli animali cercano invano di uscire dal portellone da cui sono entrati, ma quest’ultimo naturalmente è chiuso. Con le zampe tentano di rompere i vetri infrangibili della cassa. Si sentono i rantoli penosi e sofferenti dei randagi che diventano sempre più deboli. All\`improvviso i cani smettono di abbaiare. «Tutti noi siamo responsabili di queste orrende pratiche - dichiara il regista Motoharu Iida al Mainichi Daily News -. Ma ci sono alcune persone che fanno finta di non vedere perché la realtà è troppo penosa».

«REALTA\` ORRIBILE» - Su “Giappopazzie”, blog di un italiano che vive a Takarazuka e ideato per diffondere la cultura e le bellezze del Giappone, la triste vita dei cani nel paese nipponico è raccontata senza indugi. «La realtà e\` orribile - scrive il blogger Luc! a che parte narrando le peripezie dei cuccioli venduti all\`interno dei negozi di animali domestici -. Migliaia di negozi vendono cani come fossimo al supermercato. I cani alloggiano in celle grandi di solito 50x50 cm e spesso il cagnetto giace nelle sue feci anche se queste ultime vengono rimosse di frequente». Ma il destino dell\`animale diventa ancora più atroce se entro sei mesi non è acquistato da nessuno: «Molti negozi mandano i cani alla camera a gas per essere soppressi - taglia corto Luca -. L\` invenduto viene eliminato».















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