Comunicato Codici - NAS sequestrano 13 mila cani

24/ott/2009 19.38.06 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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INDAGINE CODICI: IL 40 PER CENTO DEGLI ALLEVAMENTI OPERA NELL’ILLEGALITA’ MAGGIORI CONTROLLI DA PARTE DELLE FORZE DELL’ORDINE

CODICI - Centro per i Diritti del Cittadino plaude all’operato dei Nas. Grazie all’attività capillare del Nucleo Antisofisticazione e Sanità dell’Arma si è compiuto un ulteriore passo avanti per arginare il diffuso fenomeno del racket legato ai canili e agli allevamenti non regolari.
Il giro d’affari che ruota intorno al fenomeno è di notevoli proporzioni, si parla di diversi milioni di euro che finiscono nelle tasche di allevatori e gestori di canili senza scrupoli, molto spesso manovrati da organizzazioni criminali. Il business dei canili e della vendita illecita dei cani è terzo a quello della droga e della prostituzione.
“L’Associazione CODICI – commenta Valentina Coppola Resp. Naz. Settore Ambiente del CODICI– ha da mesi avviato un’indagine atta a verificare quanto sia diffuso il fenomeno degli allevamenti italiani che operano ne! ll’illegalità”.
Prendendo come punto di partenza gli annunci gratuiti inseriti nelle principali testate giornalistiche che reclamizzavano la vendita di cuccioli, è emerso che nel 40 per cento dei casi, su 70 telefonate, l’allevamento in questione operava nella più totale illegalità: vendita di cani privi di documentazione e assenza di iscrizione all’anagrafe canina sono i reati maggiormente commessi.
“Sconsiglio vivamente di acquistare cuccioli di cane da queste strutture- conclude Coppolasi tratta in molti casi, di cani poco sociali, potenzialmente aggressivi e in alcuni casi malati.
In genere provengono dall’Est e sono venduti in Italia a prezzi elevatissimi. Acquistandoli, inoltre non si fa altro che incentivare il racket che gira intorno al fenomeno”.
Il CODICI chiede, quindi la collaborazione dei cittadini affinché il business illecito, reso possibile da venditori compiacenti, possa essere scoperto e, ovviamente, maggiori controlli da parte delle Forze ! dell’Ordine. Il fenomeno, come ampiamente dimostrato dalla nostra micr o-indagine, non è così sommerso come si crede.
Pertanto l’Associazione andrà avanti in questa sua attività di monitoraggio a tutela dei diritti degli animali, le segnalazioni potranno essere inviate a sportelloalcittadino@codici.org. Là dove necessario, adiremo le vie legali.





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