Unterbach - Bloccati trasporto e consegna di 41 cani

04/nov/2009 17.47.34 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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I quattrozampe provenivano dalla Spagna. Indicazioni della proprietaria di un cane hanno permesso all’Ufficio per la tutela del consumatore di intervenire.
Domenica 25 ottobre l’Ufficio per la tutela del consumatore insieme all’ufficio di Polizia comunale ha fermato un trasporto di animali dalla Spagna in condizioni catastrofiche, in un parcheggio presso il lago di Unterbach. Là doveva avvenire la consegna di 41 cani a futuri nuovi proprietari. L’indicazione di questo appuntamento era stato dato dalla proprietaria di un cane. “Tra i 41 cani c’erano dodici cuccioli alcuni dei quali al disotto dei due mesi, animali appena operati e anche palesemente malati”, ha riferito il direttore dell’Ufficio per la tutela del consumatore Peter Steinbüchl.
Le condizioni di trasporto erano catastrofiche per tutti i cani. Alcuni animali erano manifestamente malati, come un cucciolo con diarrea emorragica. Una parte dei cani erano rinchiusi in box piccoli e avevano viaggiato verso la G! ermania per un minimo di due o tre giorni, come carico assemblato in diverse località spagnole. Nel bus c’era un puzzo incredibile di feci ed urine, gli animali hanno dovuto resistere almeno due giorni nei box. I veterinari dell’Ufficio per la tutela del consumatore addetti al controllo hanno potuto verificarlo dalle certificazioni sanitarie di buona salute che li accompagnavano.
L’autista del bus, tedesco con documenti spagnoli, ed il suo accompagnatore spagnolo non apparivano affatto impressionati dalla sofferenza dei cani. L’autista si è qualificato come esperto di cura degli animali e coorganizzatore del trasporto.
Al luogo di consegna si erano trovati circa quaranta acquirenti provenienti da varie parti del Paese, tra cui famiglie con bambini in felice attesa di un cucciolo. “Queste persone non possiamo accusarle di nulla, poiché erano convinte che fosse tutto a norma”, ha sottolineato il dr. Peter Steinbüchl.
Il motivo della segnalazione da parte della pro! prietaria di animali era che si era dichiarata disposta ad accogliere un cucciolo della stessa ditta in un trasporto precedente. Nonostante le fosse stato assicurato che si trattava di un cane in buona salute, il cucciolo era talmente malato che sono state necessarie molte visite veterinarie.
La donna, amante degli animali, ha potuto dare molti dettagli precisi, tra cui quale ditta organizzava questi trasporti e di quale mezzo si trattava (scuolabus trasformato e riadattato), ed anche la targa. Secondo l’Ufficio per la tutela del consumatore questo tipo di trasporto cozza contro la legge europea sulla protezione animale. Non avrebbero per esempio potuto affatto trasportare cuccioli in quelle condizioni. Inoltre sono saltati agli occhi i documenti stilati per l’associazione denominata “Welpenhilfe”. Il vaccino antirabbia è stato effettuato troppo presto, i cani erano accompagnati da una certificazione di buona salute falsificata datata 04.02.2009. I cuccioli erano però nati il 1° luglio ed il 19 agosto 2009.
Lunedì 26 ottobre i veterina! ri dell’Ufficio tutela del consumatore hanno consegnato 14 cani che erano in condizioni di salute accettabili e che, stando ai documenti, si presentavano in regola con le normative sulle zoonosi.







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