STD - Siamo agli sgoccioli. Entro venerd prossimo si chiuder il capitolo (durato quasi due anni) del canile di Calarasi. Allappello mancano 51 cani, ancora ospiti dei recinti, che purtroppo non sono potuti partire. Alcuni perch in terapia per varie patolo

30/nov/2009 17.40.47 Associazione AmiciCani Contatta l'autore

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Siamo agli sgoccioli. Entro venerdì prossimo si chiuderà il capitolo (durato quasi due anni) del canile di Calarasi. All’appello mancano 51 cani, ancora ospiti dei recinti, che purtroppo non sono potuti partire. Alcuni perchè in terapia per varie patologie, altri perchè maschi e quindi poco richiesti dai rifugi del nord Italia. Una ventina di cani sono già stati trasferiti a Medgidia in attesa di poter partire, ma per poterne accogliere altri 25 stiamo costruendo due recinti di legno provvisori. Qualcuno (7-8) verrà inserito nei box del canile, in attesa di un volo, mentre quelli rimanenti li collocheremo (con grande fatica) sul nostro terreno in collina, nella speranza di trovare al più presto una disponibilità alla loro accoglienza. Da lunedì intensificheremo anche il trasferimento delle attrezzature: i container verranno spostati rispettivamente a Medgidia (1) e al rifugio degli asini (3). Le recinzioni, a meno che non si riesca a venderle a qualcuno a Calarasi, verranno ! tagliate e depositate a Cernavoda, in attesa di poterle riutilizzare. Gli ultimi cani salvati dalla strada a Calarasi sono quelli catturati davanti al supermercato fallito, a pochi km dal canile. Tra questi vi è la famosa cagnolina del filmato su You Tube, che mangiava il cadavere del suo cucciolo, e che ora si trova a Megdidia, affidata alle cure di Alina e del suo staff, in attesa di partire per l’Olanda.
Cercheremo di restare con “un piede” a Calarasi adottando a distanza Neli, una ragazza amante degli animali che da tempo ha attrezzato un mini canile con 50 cani. Vorremmo offrirle assistenza medica con la clinica mobile e una parte del cibo necessario al mantenimento dei suoi cani, qualora dovessimo avere le risorse necessarie. Purtroppo le donazioni, negli ultimi due mesi, sono letteralmente crollate, e pur volendo fare il più possibile, dipendiamo dai fondi disponibili. Ci auguriamo che i nostri sostenitori, che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno, ci dia! no l’opportunità di aiutare i cani di Neli e di sostenere le ultime sp ese necessarie per lo smantellamento del canile.









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