cs - Cittadinanza agli immigrati, la FOCSIV boccia la proposta del testo di legge. “Grave la mancanza di riferimento ai diritti dei minori”

23/dic/2009 15.02.46 Volontari nel mondo - Focsiv Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

Cittadinanza agli immigrati, la FOCSIV boccia la proposta del testo di legge

“Grave la mancanza di riferimento ai diritti dei minori”

 

Roma, 23 dicembre 2009. “Il testo della nuova legge sulla cittadinanza agli immigrati presentato ieri alla Camera non solo conferma la linea di chiusura di questo governo nei confronti del fenomeno migratorio, una chiusura ideologica che è accompagnata a una non-governance dello stesso e che rispecchia la posizione di chi, anacronisticamente, vede nello straniero solo un problema e non una risorsa, come invece i dati riguardanti l’economia e il welfare italiano confermano”. E’ il commento di Sergio Marelli, Segretario Generale della FOCSIV, all’indomani del primo giorno di dibattito sulla nuova legge. In particolare, la Federazione di 64 organismi cattolici da mesi impegnata ad approfondire le tematiche sull’immigrazione e in particolare il rapporto tra immigrazione e inclusione sociale considera la posizione espressa nel testo della legge “non condivisibile anche perché capace di alimentare i numeri dell’esclusione che certo non portano ad un futuro sicuro e democratico”.

Per un esame più approfondito della proposta di legge si sa già che bisognerà attendere fine marzo, quando cioè anche lo scoglio delle elezioni regionali sarà superato, con il rischio che per l’ennesima volta tanti migranti potrebbero vedersi negato il diritto alla cittadinanza e a tutto ciò che essa comporta. Anche nelle precedenti legislature infatti il tema è stato trattato senza però apportare mai modifiche capaci di aggiornare in maniera significativa all’oggi la legge del 1992. “Basta chiedere tempo!”.

Soprattutto, sottolinea Marelli, “quello che ci preoccupa è il rischio che neanche questa volta l’Italia arrivi a riconoscere la cittadinanza ai figli nati in Italia da stranieri regolari. Un fatto che come FOCSIV giudichiamo grave”. I minori stranieri, infatti, rappresentano la vera cartina di tornasole attraverso cui è possibile rilevare e valutare il grado di integrazione degli immigrati in Italia, nonché la capacità di accoglienza da parte della nostra stessa società. Particolare attenzione nei confronti dei minori è rivolta anche dal Papa nel suo Messaggio per la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato del 17 gennaio 2010. Nel testo, dal titolo "I migranti e i rifugiati minorenni", Benedetto XVI tocca un aspetto che i cristiani valutano con grande attenzione, ovvero che Cristo nel giudizio finale considererà riferito a Lui stesso tutto ciò che è stato fatto o negato “a uno solo di questi più piccoli”.

“Profondamente consapevoli dell’importanza della cittadinanza ai migranti auspichiamo che il dialogo e il confronto almeno nei prossimi mesi siano reali, costruttivi e capaci di analizzare a fondo una questione che riguarda il futuro dei figli degli immigrati e dei nostri figli per i quali non possiamo che desiderare una società capace di garantire i diritti a tutti”, conclude Marelli.

 

 

 

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