notizie dal mondo 1-31 gennaio 2010

«Garantire il carattere giudaico e democratico dello Stato d'Israele»: pertanto Israele, con la connivenza dell'Egitto, punta a rendere più ermetico l'accerchiamento di Gaza costruendo muri e barriere metalliche (14).

09/feb/2010 10.53.44 indipendenza Contatta l'autore

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1 – 31 gennaio 2010

a) Palestina. Rabbini antisionisti ospiti di Hamas, ostile «allo stato sionista», non all’ebraismo (3). «Garantire il carattere giudaico e democratico dello Stato d’Israele»: pertanto Israele, con la connivenza dell’Egitto, punta a rendere più ermetico l’accerchiamento di Gaza costruendo muri e barriere metalliche (14). Un accordo tra Fatah e Hamas scatenerebbe le ira statunitensi (20). Continuano i cannoneggiamenti israeliani ai pescherecci palestinesi (28). Da Gaza in aumento malformazioni congenite nei neonati: effetto dell’utilizzo di armi chimiche da parte di Israele (28) che, dopo averlo negato, ammette di aver usato le bombe al fosforo bianco sulla popolazione civile a Gaza (31): risarcisce l’ONU (per comprarne il silenzio) ed ignora i palestinesi (31). Hamas imputa ad Israele l’assassinio a Dubai di un suo esponente di spicco (29, 31). Prosegue intanto l’esproprio di terre palestinesi: ministro israeliano colloca la prima pietra di una nuova colonia a Hebron (31).

b) Afghanistan. CIA e NATO sono in Afghanistan per affari, non per la "lotta al terrorismo". Parla un ex agente della CIA (2). A Washington, mentre s’intensifica la pressione militare, si fa sempre più strada la presa d’atto che una vittoria sui taliban sia impossibile e che sia necessario provare ad aprire una trattativa compradora (26). Il piano di «riconciliazione» con i taliban del presidente fantoccio, Hamid Karzai, lascia scettici gli esperti (29).

c) Turchia / Israele. Una fiction anti sionista porta Turchia e Israele sull’orlo della rottura diplomatica (13). Ma al di là delle scuse finali di Tel Aviv, c’è che Ankara sta cominciando a virare la sua politica estera (15).

d) Venezuela. Aereo da combattimento USA vìola nuovamente lo spazio aereo venezuelano (8). Svalutazione del bolívar (11) e aumento del salario minimo (16). Oscurate alcune emittenti, finché non adempiranno agli obblighi di legge (26).

 

Sparse ma significative:

Euskal Herria. La Procura dell’Audiencia Nacional di Madrid alza il livello persecutorio contro i dirigenti della sinistra abertzale arrestati il 13 ottobre scorso: sono «il referente istituzionale di ETA» (9). ETA plaude, in un suo comunicato, al lavoro della sinistra patriottica basca: processo democratico, unica opzione (17 gennaio).

Honduras. Normalizzazione post-golpista con il beneplacito statunitense (14, 21, 27, 31).

Haiti. Washington approfitta di una tragedia umanitaria per interessi innanzitutto geopolitici e prende possesso di Haiti (16, 25).

Libano. Ennesima violazione israeliana dei cieli libanesi provoca la risposta della contraerea dell’esercito libanese (12). Hezbollah risponde alle minacce d’Israele forte dell’investitura del 2 dicembre scorso del governo libanese (16). Hamas e Hezbollah s’incontrano per fare il punto sul conflitto palestinese (17).

 

Tra l’altro:

Cina (13, 31 gennaio).

Francia (24 gennaio).

Kurdistan (16 gennaio).

Cuba (8 gennaio).

Iraq (1, 31 gennaio).

Yemen (1, 15, 28, 31 gennaio).

Ucraina (19 gennaio).

Galizia / Spagna (22 gennaio).

Bolivia (23 gennaio).

Irlanda del Nord (7, 31 gennaio).

Sahara Occidentale (4 gennaio).

Salvador (26 gennaio).

Guayana e Martinica (25 gennaio).

Colombia (31 gennaio).

USA / Iran (29 gennaio).

Iran (14 gennaio).

 

Saluti

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