80 ANNI DI AMORE DONATO ED UN REGALO DA BERLUSCONI DI DIECI MILIARDI PER DON PIERINO GELMINI

AMORE DONATO ED UN REGALO DA BERLUSCONI DI DIECI MILIARDI PER DON PIERINO

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‘SI PUO’ RIPARTIRE SEMPRE’: 80 ANNI DI AMORE DONATO ED UN REGALO DA BERLUSCONI DI DIECI MILIARDI PER DON PIERINO GELMINI

(di Manuela Cundari) venerdì 21 gennaio 2005 ore 12.59
 

AUGURI DON GELMINI! - (21 gennaio, h.13.00) - Una grande festa, tra amici, ricca di solidarietà e momenti di ‘amore’ e commozione; durante la giornata di ieri, giovedì 20 gennaio, Don Pierino Gelmini ha festeggiato il suo ottantesimo compleanno circondato dalla “sua famiglia”, come ha definito il sacerdote i numerosi giovani della Comunità Incontro, riuniti a Mulino Silla di Amelia, in provincia di Terni, dove ha sede la “Casa Madre” del centro, al servizio del quale il sacerdote opera da quasi 40 anni. In un paesaggio incantevole, immerso nel verde della campagna umbra, i festeggiamenti per il sacerdote si sono prolungati dalle 10:30, con l’arrivo del festeggiato e degli ospiti accompagnato dalle marce della Fanfara dei Carabinieri, fino al tardo pomeriggio. All’evento hanno preso parte personaggi del mondo della politica, della cultura e dello spettacolo, immersi tra i semplici ragazzi e sostenitori di Don Pierino ed uniti in un abbraccio unico rivolto verso il sociale . La Chiesa ha inviato a rendere omaggio a Don Gelmini alcuni dei suoi più prestigiosi esponenti, come il Nunzio Apostolico Paolo Romeo, il Cardinale Jorge Maria Mejia, il vescovo di Pompei Carlo Liberati e l’Arcivescovo di Damasco Isidoro Battika, in rappresentanza del Patriarca Gregorio III. Numerosi i Ministri: da Gasparri, presidente del Comitato d’onore, a Baccini, Buttiglione e Giovanardi e al capogruppo dell’UDC, Luca Volonté; a loro si sono uniti la Lorenzetti, Presidente della Regione Umbria, il Comandante generale dei Carabinieri Gottardo, il capo della Polizia De Gennaro e moltissime altre autorità. Per tutto il giorno, ascoltando ogni ospite intervistato e tutte le persone alle quali è stato chiesto di intervenire per testimoniare il loro affetto e la loro riconoscenza nei confronti di Don Pierino, si è sentito parlare di “amore”, l’amore che ha spinto, e spinge ancora oggi, questo sacerdote a seguire i giovani disperati della sua Comunità, i “figli dell’amore”, ragazzi che a causa della tossicodipendenza e dell’alcolismo hanno perso i legami con la loro famiglia, altri che sono rimasti completamente soli e hanno trovato in lui un padre.

Ma Don Gelmini ha portato il suo amore anche fuori i confini del nostro paese. Basta pensare che recentemente si è recato in Thailandia per dare ospitalità a 150 bambini e numerose famiglie colpite dal maremoto del 26 dicembre scorso, come ha dichiarato nell’intervista condotta in diretta da Franco Di Mare per la trasmissione “Uno Mattina”. Verso mezzogiorno, in un grande Auditorium adibito alle celebrazioni, Don Pierino, affiancato dai Vescovi e da un centinaio di Sacerdoti, ha presieduto la Santa Messa, durante la quale il Nunzio Apostolico, Paolo Romeo, ha letto il messaggio di auguri del Papa e ha definito Don Gelimini “un dono che ci spinge a non restare con le mani in mano, a lottare sempre affinché il Bene possa trionfare. Anche l’Arcivescovo Isidoro Battika, che ha riferito al sacerdote le parole di auguri e di ringraziamenti del Patriarca Gregorio III, alla nostra domanda, cosa pensasse dell’ecumenismo di don Gelmini, ha parlato di “…un ecumenismo di amore e di fatti, non di teologia. La sua opera tocca l’umano e raggiunge tutte le confessioni…è diventato, come ha detto il Santo Padre, un uomo con due polmoni, uno occidentale l’altro orientale, cosicché la Chiesa possa respirare”.


Don Pierino Gelmini

Ancora parole di stima sono state quelle del Vescovo di Pompei, Monsignor Carlo Liberati, che ha conferito a Don Pierino il merito di aver restituito questi giovani “alla gioia di vivere, alla vocazione e alla bellezza della fede. Per questo meriterebbe un premio Nobel alla Pace”. L’onorevole Buttiglione, poi, ha parlato di Don Pierino come di un padre e ha definito la “Cristoterapia come un’espansione di questa paternità. Il padre è uno che ti rimanda a qualcosa di più grande di lui e Don Gelmini ha visto in Cristo l’asse della sua esperienza personale e dice ai suoi amici, i giovani della Comunità, qual è la sua fonte d’ispirazione”.

Nel pomeriggio, poco dopo le 15, è giunto ad Amelia in elicottero anche il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, preceduto da una scorta di sei uomini. In seguito al suo arrivo gli ospiti si sono riuniti di nuovo nell’Auditorium per lasciare la parola a tutti gli amici che volevano ringraziare e festeggiare Don Pierino, perché, come ha detto Don Giovanni D’Ercole - conduttore della manifestazione - , “il suo cuore è riuscito a seminare dappertutto amore.” Ed a testimoniare questo amore sono stati soprattutto i ragazzi della Comunità Incontro, la grande famiglia dell’amore, tutti di diversa età e provenienza, che hanno trovato una nuova speranza di vita nel suo messaggio semplice ed efficace: “Si può ripartire sempre”. La vita all’interno della Comunità segue regole ben precise: la sveglia è al mattino presto per permettere che tutte le attività di sistemazione e di organizzazione vengano svolte con precisione e correttezza da tutti. Molto tempo è dedicato al confronto e alla conversazione tra i giovani, ben poco all’incontro con altri gruppi della Comunità e poco o nulla ai “piaceri”, che per alcuni consistono in poche sigarette ripartite durante la giornata.


L'arrivo del Presidente Berlusconi (Foto Reuters)

Parole ‘di fuoco vivo che arde nei cuori’ per incitare a credere nella possibilità di riscatto anche per quelle vite che sembrano inesorabilmente spezzate sono quelle della canzone “Non c’è vita da buttare”, presentata da Gigi D’Alessio, che, insieme ad Aleandro Baldi e Amedeo Minghi (quest’ultimo ha ideato anche un video che ripercorre tutta la storia della Comunità ndr), hanno dimostrato come anche il mondo della musica si impegni ad offrire il suo sostegno a Don Gelmini.
In questa occasione il sacerdote, con cerimonia ufficiale, ha dato il mandato ai suoi successori, sacerdoti e laici, che hanno promesso di difendere l’ortodossia e l’ortoprassi, ovvero la vita all’interno della Comunità. Al termine della designazione, il Presidente del Consiglio, nel rinnovare i suoi auguri a Don Pierino, ha sorpreso ed entusiasmato la platea, promettendo di donare 10 miliardi della vecchie lire per la Comunità Incontro e per quella da lui istituita di recente in Thailandia. Non solo, il presidente Berlusconi, ha chiuso la sua ‘performance’ intonando l’hip hip Hurrà! per Don Gelmini al quale ha risposto una platea entusiasmata dall’improvvisazione ‘artistica’ del premier.

Alla fine di questa importante giornata, sono le parole di una giovanissima ragazza della comunità, abiti larghi stile hip-hop, a rimanerci impresse e a lasciare in noi il ricordo più bello di Don Gelmini: “Don Pierino è unico. Le sue parole sono quelle semplici di un papà, che hanno il potere di arrivare dritte al cuore”

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