“Anchise”: il sostegno per le famiglie umbre

"Anchise": il sostegno per le famiglie umbre Da oggi è più facile cercare un'assistente familiare Dalla mitologia greca il progetto umbro ha preso in prestito il nome: Anchise, il padre anziano, il capofamiglia che nell'incendio di Troia venne portato in salvo da Enea, suo figlio, sulle proprie spalle.

13/apr/2010 21.48.19 Eventi e Viaggi Contatta l'autore

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Da oggi è più facile cercare un’assistente familiare
Dalla mitologia greca il progetto umbro ha preso in prestito il nome: Anchise, il padre anziano, il capofamiglia che nell’incendio di Troia venne portato in salvo da Enea, suo figlio, sulle proprie spalle. Calibrato sulla società attuale è questo, metaforicamente parlando, il significato di Anchise. In pratica, un servizio capillare di assistenza alle famiglie che ricercano le cosiddette badanti e un servizio di assistenza burocratica per il disbrigo delle pratiche.
Una sorta di “sportello unico” al quale ci si può rivolgere per trovare l’assistente familiare più adatta e al quale affidare tutte le relative pratiche: contratti, compensi, etcc.
Il progetto, presentato lunedì 12 aprile a Perugia, nasce da un accordo tra Arcs/Legacoop Umbria, l’agenzia per il lavoro Obiettivo lavoro e la società ARIS Formazione e ricerca e rivolge alle famiglie che cercano una badante o un assistente familiare per gli anziani non autosufficienti e per i ragazzi con problemi psichici o fisici.
Si tratta di un progetto pilota a livello nazionale: per la prima volta delle aziende, le cooperative da un lato e un’agenzia per il lavoro leader in qualità del servizio e responsabilità sociale dall’altro, uniscono le loro competenze e professionalità per fornire un sevizio unico di assistenza e supporto alle famiglie, di formazione e opportunità professionale per le badanti. Si tratta di un progetto innovativo, in questo modo qualsiasi famiglia, anche nel più piccolo comune dell’Umbria rivolgendosi agli sportelli riuscirà a trovare l’assistente in base alle proprie esigenze. Per le badanti si tratta di un’opportunità per entrare a far parte di un registro ed inserirsi nel mondo del lavoro in maniera legale, nonché per ampliare le proprie competenze professionali e linguistiche attraverso la formazione. Il progetto già attivo farà da apripista per altre forme di collaborazione anche al di fuori dell’Umbria. Per quanto riguarda i costi, attraverso un canone mensile di 50 euro per il primo anno e di 35 per i successivi le famiglie possono trovare l’assistente familiare adatta alle proprie esigenze affidando alle cooperative tutte le pratiche.
 
 
Ufficio stampa Mg² comunicazione Perugia
 
 
 
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