LEISHMANIOSI CANINA: L'ESSENZIALE E' PREVENIRLA

15/apr/2010 16.21.51 ANMVI Contatta l'autore

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LEISHMANIOSI CANINA: L’ESSENZIALE E’ PREVENIRLA
 
A Pisa, dal 17 al 18 aprile un congresso internazionale di veterinaria sulla malattia.
Marco Melosi (ANMVI): la prevenzione è determinante per il cane e per l’uomo


(Cremona, 16 aprile 2010)  C’è molta attesa fra i medici veterinari per il Congresso Internazionale sulla Leishmaniosi Canina che si terrà a Pisa dal 17 al 18 aprile al quale sono già iscritti più di 700 partecipanti, italiani e stranieri, per confrontarsi coni  massimi esperti mondiali su prevenzione, diagnosi e terapia di questa malattia infettiva del cane, che può interessare anche l'uomo con gravi conseguenze se non subito diagnosticata.

Il Congresso è organizzato dalla SCIVAC (Società Culturale Italiana Veterinari Animali da Compagnia- Associazione Federata ANMVI) e dal GSLC (Gruppo di Studio sulla Leishmaniosi Canina), sponsorizzato dalla Hill’s, e patrocinato dalla Facoltà di Medicina Veterinaria di Pisa.

La Leishmaniosi canina è una malattia infettiva tipica dell'area mediterranea, ma è oggi riscontrabile su quasi tutto il territorio nazionale. L’espansione è dovuta ai cambiamenti climatici  (in particolare all’aumento della temperatura media) e alla maggiore movimentazione dei cani che sempre più spesso accompagnano i loro proprietari nei trasferimenti per lavoro o vacanza.

Marco Melosi, medico veterinario per animali da compagnia e vice presidente ANMVI: "Oggi in mancanza di strumenti di sicura efficacia per la prevenzione di questa malattia, una diagnosi precoce e protocolli validati da specialisti  rappresentano  obbiettivi fondamentali per cercare sconfiggere o comunque tenere sotto controllo la malattia. Il congresso di Pisa  aggiunge - rappresenta quindi per tutti i veterinari un momento per fare il punto sui mezzi diagnostici più avanzati e le terapie al momento riconosciute più efficaci”.

Al congresso si parlerà anche di come difendere i cani dalle punture di questi insetti con interventi ambientali e specifici sull’animale, l’unica strategia efficace per difendere il cane dal contagio e controllare la diffusione sempre maggiore della leishmaniosi. Prevenire significa al momento esclusivamente sviluppare la lotta all’unico vettore biologico dimostrato del protozoo: il flebotomo (detto anche “pappatacio”).

Non esiste ancora la possibilità di una profilassi vaccinale. Anche l’ultimo vaccino sperimentato in Brasile non ha dato sufficiente evidenza di efficacia e non si attiene agli standard europei di sicurezza.

Ufficio Stampa ANMVI
Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani


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