In ricordo di HAZAN ESTREA : vittima lodigiana dell'odio antiebraico

30/apr/2010 11.15.14 associazione euromediterranea Contatta l'autore

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Il 25 Aprile è passato e come ogni anno si sono svolte le solite celebrazioni.
Questa data ci premette di riflettere su una pagina triste della nostra storia,
quella della dittatura fascista, ma nel ricordo della ritrovata libertà ci si
dimentica spesso di ricordare che successivamente a quella data vennero
immediatamente estese anche all’Italia settentrionale le disposizioni del rdl
20 gennaio 1944, n. 25 recante “Disposizioni per la reintegrazione nei diritti
civili e politici dei cittadini italiani e stranieri già dichiarati di razza
ebraica o considerati di razza ebraica”. Norme di portata storica che
cancellavano una delle pagine più tristi della storia italiana abbia conosciuto
anche perché a dispetto del solito ritornello degli “italiani brava gente” le
norme che prevedevano la morte civile degli italiani di religione israelita non
solo vennero applicate dagli apparati pubblici con dovizia precisione ma
accettati dalla popolazione civile che nulla fece e per nulla si oppose alla
applicazione di quella normativa. Normativa che sicuramente anche nel lodigiano
venne applicata. Sarebbe un gesto di sana “pulizia della memoria “ se nella
nostra provincia si intraprendesse un azione di ricerca per conoscere se e in
che modo vennero applicate le norme contro gli apparenti alla religione
israelitica , se vi furono casi di espulsioni dalle scuole , di arresti di
israeliti residenti o dimoranti nel lodigiano. A tale proposito vorrei
ricordare un caso quello di HAZAN ESTREA, nata a Smirne in Turchia il
15.12.1869, figlia di Moise e Eskenazi Luna, coniugata con Krespin Ella.
Arrestata a Lodi nel mese di giugno 1944. Detenuta a Milano carcere. Deportata
a Verona i1 02.08.1944 ad Auschwitz. Uccisa all’arrivo ad Auschwitz il
06.08.1944. Convoglio 14. Non sapremo mai cosa condusse questa Signora fino
nella nostra città ma sicuramente sarebbe da annoverare tra i martire dell’
olocausto di questo nostro territorio, sarebbe bello che il Comune dedicasse a
questa vittima dell’odio antiebraico a cui anche gli italiani hanno partecipato
con le azioni e le tante e troppe omissioni una via o un parco della città.

Marco Barattto
Associazione Culturale Euromediterranea
Mulazzano - Lodi


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