Riflessioni sul comportamento dell'assessore Croppi

10/mag/2010 13.57.18 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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RIFLESSIONI SUL COMPORTAMENTO DELL'ASSESSORE CROPPI

La mancata apposizione di una targa in memoria di Giorgio Castriota Scanderbeg nell'omonimo palazzo di Roma, oltre a suscitare indignazione in moltissimi cittadini, soprattutto nei confronti del comportamento omissivo dell'assessore alle politiche culturali del comune di Roma, Umberto Croppi, non può non portarci a qualche riflessione sul perchè di tale manifestazione incivile. Immaginiamo che in tale palazzo vi avesse soggiornato Napoleone, l'assessore Croppi avrebbe tenuto lo stesso atteggiamento come nei confronti dell'eroe albanese? Secondo noi, certamente no, perchè i rappresentanti del popolo francese in Italia l'avrebbero strapazzato ben bene. Lo stesso sarebbe accaduto per eroi o uomini di spicco tedeschi, spagnoli, inglesi, e così via, tant'è vero che nel centro storico di Roma non c'è palazzo o immobile che rechi l'impronta di un personaggio o di un evento storico, che non abbia in evidenza una bella targa che indica i riferimenti relativi. Dunque il caso del palazzo Scanderbeg costituisce un caso a parte dove un assessore, pur sollecitato ad adempiere ai suoi doveri istituzionali, se ne frega altamente perchè l'oggetto della sollecitazione riguarda l'Albania, piccolo paese che non può reagire al sorpruso con la dovuta energia, in quanto non può permettersi il lusso di creare, per una questione del genere, tensioni ed attriti con le autorità italiane che in questo momento sono impegnate in un programma di aiuti a suo favore , indispensabili alla nuova fase di crescita e di ricerca di un giusto inserimento nella famiglia europea . Se così fosse, come secondo noi certamente è, l'atto omissivo dell'assessore Croppi può senz'altro essere annoverato come atto di prepotenza bello e buono. E allora ci chiediamo: come reagire ad un atto di prepotenza di tale portata? A chi rivolgerci per vedere soddisfatte le nostre ragioni, in un contesto che vede la maggior parte della classe politica coinvolta in questioni di difesa dei propri privilegi personali e lontana da questioni culturali così poco portatrici di vantaggi?
Ha scritto W.E. Gladstone nel 1878 : " Un'ingiustizia nazionale è la più sicura strada verso la decadenza di una nazione ".

Comitato per la salvaguardia della cultura europea




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