Parcheggi al Vomero, troppe ombre e dubbi. Indaghi la Magistratura inquirente..doc

18/mag/2010 17.09.02 Gennaro Capodanno Comitato Valori collinari Napoli Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Comitato Valori  Collinari  

Presidente: Prof. Ing. Gennaro Capodanno

Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui“

Via Tino di Camaino, 22  -  Napoli

Tel.  0815787434   - 3392384648

e-mail: gennarocapodanno@gmail.com

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Parcheggi al Vomero: troppe ombre e dubbi!

Capodanno: “ Chiediamo l’interessamento della Magistratura inquirente “

 

    Non si placano gli animi al Vomero, dove la protesta per la realizzazione di parcheggi privati interrati, sfociata in una prima manifestazione svoltasi sabato scorso, sta creando notevoli disagi al commercio e gravi preoccupazioni tra i residenti. “ Non ci convincono i messaggi di distensione, con molte chiacchiere e pochi fatti, che vengono lanciati da alcuni esponenti dell’amministrazione comunale, con la palese finalità di poter continuare nella cantierizzazione che sino ad oggi ha riguardato le aree di piazza Muzii e di via Andrea Salerno, mentre la protesta di cittadini e residenti ha bloccato, per il momento, il parcheggio in via Paisiello – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori, promotore del corteo di sabato scorso -. Abbiamo invitato i cittadini a presidiare 24 ore su 24 le aree che potrebbero essere oggetto di ulteriori interventi per evitare presumibili blitz notturni o alle prime luci dell’alba “.

    “ Stiamo già pensando ad una seconda manifestazione di protesta – continua Capodanno -, ma sia ben chiaro a chi si sta facendo in quattro per consentire di “bucare” il territorio sul quale viviamo, riducendolo ad una forma di groviera, siamo intenzionati ad organizzare una manifestazione al giorno, se ciò si renderà necessario, con forme di protesta civili ma determinate, atte a bloccare ulteriori cantieri per costruire parcheggi interrati “.

    “ Quella di destinare una parte dei box che si vogliono realizzare a parcheggi a rotazione appare solo come fumo negli occhi – continua Capodanno -. Se si vuole fare questo si cominci a dimostrarlo subito con i fatti, destinando i box già realizzati ed invenduti di largo Celebrano, alle persone che accompagnano e assistono i figli all’ospedale Santobono, che si trova ad un tiro di schioppo dal nosocomio “.

    “ Inoltre si cantierizzi e subito il parcheggio “Cilea” – prosegue Capodanno -, un parcheggio pubblico d’interscambio, già inserito da anni nel piano urbano parcheggi del Comune di Napoli, per il quale esiste un finanziamento pubblico di ben 11 milioni di euro, e che, per la sua collocazione, posto sotto i viadotti della Tangenziale, risolverebbe gran parte dei problemi della zona “.

    “ Anche una persona che non ha alcuna dimestichezza con la soluzione dei problemi di traffico comprenderebbe che non è realizzando un paio di migliaia di posti auto, a disposizione di chi ha notevoli possibilità finanziarie, che si risolve il problema del parcheggio dei residenti nell’area collinare della Città, dove gli abitanti, senza considerare quindi l’indotto commerciale, sono possessori di circa ottantamila autovetture, tre quarti delle quali oggi parcheggiate in strada – afferma Capodanno -. Peraltro recenti iniziative,come quella della rotatoria in piazza Immacolata ed altre che hanno riguardato i parcheggi privati ad ore, appaiono orientate a ridurre ulteriormente la possibilità di sosta sia per i residenti che per i non residenti “.

    “ L’idea poi che un parcheggio realizzato in piazza degli Artisti possa essere utilizzato da chi deve recarsi al Santobono è fuorviante oltre che disdicevole, visto che stiamo parlando di un ospedale pediatrico – puntualizza Capodanno -. Tra piazza degli Artisti e via Mario Fiore, c’è il bubbone storico del mercato all’aperto di via Casale de Bustis, dove non si entra neppure con una bicicletta e dove anche il transito a piedi dovrebbe essere regolato dai vigili urbani, visto che gli ambulanti occupano ogni più piccolo spazio utile anche sui marciapiedi. A meno che, come si vocifera, non si stia pensando a rampe di accesso da realizzare su via Mario Fiore , la qual cosa amplierebbe notevolmente l’area di scavo con conseguenze immaginabili sui numerosi fabbricati della zona.

“ Perché invece non recuperare il progetto del parcheggio pubblico d’interscambio meccanizzato previsto sotto via Ruoppolo, già finanziato nel 1984 con il mutuo di 180 miliardi delle vecchie lire concesso all’epoca dal Banco di Napoli e che, notoriamente, non intaccherebbe per nulla il verde di parco Mascagna? – si domanda Capodanno -. Perché coloro che anche di recente si sono opposti, senza validi motivi, alla realizzazione di questo parcheggio pubblico, peraltro in area decentrata e vicina alle uscite della Tangenziale, oggi non si oppongono con ugual forza al parcheggio privato  di piazza degli Artisti, a poche decine di metri dal precedente e dove è prevista la realizzazione di oltre 300 box? “.

      “ Troppe ombre, troppe domande senza risposta, troppi interessi contrastanti con informazione che contribuiscono a disorientare la pubblica opiniuoneconclude Capodanno -. Per questo auspico che dell’intera questione si occupi anche la Magistratura inquirente affinché sia fatta piena luce su una vicenda che sta profondamente turbando la vita del quartiere e di chi vi abita o svolge la propria attività “

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl