LA NOTTE DELL’EVANGELIZZAZIONE: QUANDO LA CHIESA UNITA RISPONDE ‘PRESENTE!’

25/mar/2005 16.25.26 daniele Contatta l'autore

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LA NOTTE DELL’EVANGELIZZAZIONE: QUANDO LA CHIESA UNITA RISPONDE ‘PRESENTE!’

Riflessioni di Daniele Venturi, Presidente della Fondazione Papaboys

Non è stata facile l’organizzazione e la gestione di un ‘evento’ che si chiama ‘La Notte dell’evangelizzazione’, e che si realizza all’interno di uno dei teatri di maggior prestigio di una città eterna come Roma: un sogno di bambino quel teatro, quelle poltrone rosse come l’amore per il palcoscenico e quel fondale nero come la notte buia che attraversano i valori e le tradizioni. Ma quando le note della Sinfonia della Croce di Matulich hanno accolto gli ospiti, i premiati, ed i ragazzi presenti, ed il bravo attore Vincenzo Bocciarelli ha aperto la serata con la frase della Locanda di Emmaus, ho pensato: ‘Non è vero che la Chiesa è vecchia e che manca di unità!’. E’ questo il punto! I migliori detrattori di Santa Romana Chiesa cercano di farla passare come una vecchia mamma che non sa rispondere alle esigenze ed ai tempi di una società frastagliata dal potere dei folli senza scrupoli, e invece ‘NO!’. La Chiesa, nella sua millenaria esperienza ha il coraggio di rispondere ed aggregarsi intorno alle possibilità dei giovani, cogliere l’essenza degli attimi, soprattutto quando Cristo è il protagonista assoluto, che rende possibili le intenzioni, che non si schiera nelle situazioni di difficoltà e che sorregge, con l’anima e con la presenza, ogni attimo. Ed ecco i Calici d’oro, in realtà consegnati con la semplicità dei ragazzi, senza il preziosismo del nome, ma con la ricchezza del significato: dire grazie ha chi ha il coraggio in quel Calice, di far risorgere il Signore. Insieme l’Ateneo Regina Apostolorum dei Legionari di Cristo, per la formazione dei leader del domani, e la Congregazione di Don Orione, per l’aiuto ai poveri ed ai deboli di oggi, il cantante Roberto Bignoli, testimonianza vivente per i giovani, ed i giovani stessi, della christian music e della musica leggera, pronti a cantare insieme Gesù e Maria. E poi la freschezza di Lorena Bianchetti, brava conduttrice pronta a rimediare ad ogni piccolo ‘guaio tecnico’ che accade con professionalità e presenza, unita alle pillole sapienti di Don Giovanni D’Ercole, maestro della comunicazione… da palco e tv. Un onore, per noi Papaboys, avere la presenza del Presidente della Regione Lazio Francesco Storace, un uomo da premiare per le radici cristiane inserite nello Statuto della Regione, e per aver portato lo statuto al Santo Padre; un modello di statuto che altre regioni sognano, in merito a trasparenza e volontà di inserire il cristianesimo. E poi un ringraziamento particolare all’Assessore alla Regione Lazio On. Bruno Prestagiovanni, per aver creduto nel nostro progetto, anche quando un pizzico di malignità ha provato a mettere zizzania e bastoni fra le ruote: Cristo regna! I progetti di Dio, fatti con il cuore aperto per Lui non si possono fermare, è scritto e si dimostra quotidianamente con la fede. Una grazie fraterno e particolare al dottor Diego Righini per la continuità di speranza che ci ha dato, ed agli amici di Gioventù Europea che hanno sostenuto con la presenza e …. braccia impegnate, questo sforzo. Un grazie a tutto il nostro team di lavoro, ragazzi impegnati quotidianamente dietro un telefono, o un computer, che hanno la consapevolezza della sfida e della realtà. Non è facile portare Cristo nel 2005, come non è stato facile tornare a Roma… per l’Onorevole Rocco Buttiglione, altro premio speciale, dopo la dura e fortificante esperienza europea; il ministro è voluto essere dei nostri, con un intervento in video nel quale ha confermato che è il leader in politica dei cattolici impegnati. Adesso il sipario dell’Olimpico si è chiuso, e con lui ogni problema derivato, ed ogni dubbio e perplessità, per chi ha avuto il tempo di averne; si apre invece il cuore, a tutti quelli che per un motivo o un altro non c’erano, ed a coloro che ci saranno, protagonisti validi della nuova evangelizzazione, membri di un corpo mistico vivente che è la Chiesa, cardinali o senzatetto che siano, persone, sempre in grado comunque, di far riconoscere Gesù dal proprio volto, certi che la parola da annunciare fino ai confini estremi della terra, può essere portata, con la testimonianza e la presenza, anche nella porta affianco alla nostra porta di casa.

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