ANAMM amministratori in guerra contro furti e graffiti

21/giu/2010 15.47.47 ANAMMI Contatta l'autore

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IN GUERRA CONTRO FURTI E GRAFFITI

 

In un monitoraggio dell'ANAMMI, il problema della sicurezza raccontato dagli amministratori

 

Maggiore attenzione e interventi mirati per difendere gli immobili da reati penali come furti e danneggiamenti. A chiederlo è l'ANAMMI, l'Associazione Nazional-europea degli AMMinistratori d'Immobili che, sul tema, ha interrogato i suoi iscritti. Rilevando che la maggioranza dei soci (61%), ha sperimentato direttamente le conseguenze di episodi a sfondo penale, avvenuti nei condomini amministrati.

 

"Il problema non è nuovo - afferma Giuseppe Bica, presidente dell'Associazione - ma, anche a causa delle numerose mansioni che oggi sono chiamati a svolgere in condominio, gli amministratori si sentono molto più coinvolti". Più in dettaglio, il reato più frequente in condominio è il furto (47%). Al secondo posto, gli amministratori segnalano le scritte sui muri (25%), seguite dai danni all'immobile (19%), aggressioni (5%) e rapine (4%). Non a caso, il 76% degli intervistati si è preoccupato di rafforzare la sicurezza della struttura condominiale.

 

I sistemi adottati dipendono esclusivamente da due fattori: i costi di realizzazione e l'accordo dei condòmini. E' infatti l'assemblea condominiale a decidere quale linea adottare contro ladri e graffitari. Secondo i dati dell'Associazione, il 37% dei condomini decide di rendere più sicure l'entrata e gli spazi a rischio (finestre, uscite secondarie). Identica percentuale per il miglioramento dell'illuminazione notturna, spesso adottato intervenendo anche sull'ingresso. La polizza assicurativa piace invece all'11% degli amministratori, a pari merito con la videosorveglianza. "Le telecamere comportano burocrazia da espletare e, soprattutto, problemi di privacy, che il legislatore non è riuscito del tutto a risolvere", precisa il leader dell'ANAMMI. Per i forti costi, la guardianìa è scelta soltanto dal 4% degli amministratori.

 

"In molti tra i nostri iscritti ci segnalano che i primi colpevoli della situazione sono proprio i condòmini - afferma il presidente Bica - decisamente distratti quando si tratta di chiudere cancelli e portoni d'ingresso o di aprire a perfetti sconosciuti. La prima difesa contro topi d'appartamento e vandali è l'accortezza". Il che non esclude, però, un forte elemento di ordine di pubblico alla base del fenomeno. In tal senso, il 46% degli iscritti all'ANAMMI propone alle istituzioni di istituire appositi incentivi sugli interventi di sicurezza in condominio, senza trascurare, al tempo stesso, misure penali più rigorose, suggerite dal 29% degli amministratori, oltre a controlli più severi (25%).

 

"Purtroppo - osserva il presidente dell'ANAMMI - si dimentica che un vetro rotto o una scritta sul muro chiamano, quasi per magia, altri reati. Per questo motivo, chiediamo maggiore sensibilità al problema da parte delle istituzioni, sia locali che nazionali"..  Infine, il 16% degli amministratori ammette di essere stato oggetto di minacce e di lettere anonime. Tuttavia, di questi, soltanto il 10% rinuncia all'incarico, a fronte del 46% che denuncia l'accaduto e del 44% che, invece, sceglie di ignorare l'episodio.

Ufficio stampa ANAMMI: Silvia Cerioli
Tel. 06.55272323 - cell. 3387991367

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