LE ALLUVIONI IN ROMANIA E LA SOLIDARIETA' EUROPEA

LE ALLUVIONI IN ROMANIA E LA SOLIDARIETA' EUROPEA Negli ultimi mesi la Romania è stata colpita da pesanti piogge che hanno causato, morti, e devastazioni.

04/ago/2010 09.15.01 associazione euromediterranea Contatta l'autore

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Negli ultimi mesi la Romania è stata colpita da pesanti piogge che hanno
causato, morti, e devastazioni. Le popolazioni colpite hanno bisogno di tutto
(generi di primo soccoroso, materessi, letti, cucine da campo, generi
alimentari ecc ecc. ) e tutto quello che può essere necessario per la
sopravvivenza in attesa della ricostruzione che sarà lunga e impegnativa e
nella quale serviranno anche tutte le competenze professionali. Una tragedia
dimenticata dagli organismi di stampa ma che sta creando numerosi problemi ad
una buona parte della popolazione romena , soprattutto di coloro che vivono
nelle campagne e nei luoghi isolati. Difronte a questa tragica situazione , è
stato difficile, quanto alle volte impossibile, trovare (salvo lodevoli
eccezioni) informazioni su questa tragedia nei mezzi di comunicazione italiana
e , in generale nell'informazione europea. E' un dato sorprendente, che in
Italia , dove è bene ricordarlo vive a pieno diritto una grande comunità
rumena un simile fatto sia stato totalmente ignorato. Ma in generale , difornte
a questo evento , che ancora oggi coinvolge migliaia di persone prive di casa e
di generi di soccorso, non si sia assistito a lodevole interessamento che la
comunità internazionale ha dimostrato in occasione di eventi drammatici
capitati in altre parti del pianeta. In gioco , nel caso delle alluvioni che
hanno colpito la Romania ma, anche altri paesi dell'europa orientale oggi a
pieno titolo membri della UE è uno degli aspetti sui quali la stessa unione si
basa, quello della solidarietà tra i popoli europei. Salvo lodevoli eccezioni ,
che si sono attivate mettondosi in contatto con le strutture omologhe per
assicurare un pronto intervento ai bisognosi ed iniziare un lento ritorno alla
normalità, non sembra esservi stata quella partecipazione popolare e corale che
spesso si assiste per eventi similari che avvengono in nazioni lontane da noi.
In generale, si potrebbe anche affermare che esista ancora un europa divisa in
blocchi �“ più o meno contrapposti �“ e che gli eventi sia positivi sia negativi
che colpiscono quelli che fino a venti anni fa erono i “paesi di oltre cortina”
non sembrano interessare all'europa occidentale . Se questa asserzione fosse
vera, certamente ci troveremmo difronte ad una situazione alqunato strana per
l'Europa e non coerente con i valori su cui essa si fonda nonché in contrasto
con il concetto di “casa comune” che nessuno mette in discussione. Quando si
assiste al mancato interesse verso le tragedie che hanno colpito cosi duramente
la Romania , la Polonia e altre nazioni dell'Europa orientale sembrerebbe quasi
che in questa “casa comune” esistano inquilini di serie A e di serie B e che i
problemi degli uni non interessino quelli degli altri. Spero sinceramente di
sbagliarmi in quanto da convinto europeista credo sinceramente in un Europa
dove tutti i popoli possano trovare la loro libertà , sentirsi eguali e dove
ci sia spazio ancora per il sentimento di fratellanza e dove poter costruire
gli stati uniti d'Europa.





Dott Marco Baratto associazione Culturale Euromediterranea



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