Ricordare Cavour : figura centrale del Risorgimento Italiano

11/ago/2010 15.55.06 associazione euromediterranea Contatta l'autore

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Il 10 Agosto cadeva il secondo centenario della nascita di Cavour,
probabilmente , non avrebbe gradito che in occasione del secondo centenario
della nascita si spendessero troppe parole e soprattutto troppi elogi .
Sicuramente non avrebbe gradito che gli si ricordasse Il suo senso del dovere ,
la sua concezione della politica come strumento per il bene comune e non , come
strumento per raggiungere interessi �“ più o meno leciti �“ di parte o
personali, la passione e il suo concetto di “Nazione” come un entità da
servire in modo disinteressato. Probabilmente , avrebbe passato questo giorno,
come molti altri , vale a dire sul posto di lavoro, pronto e aperto ad
introdurre tutte quelle riforme che avrebbero potuto non solo accrescere la
ricchezza dello Stato cosciente che accrescendo la ricchezza della Nazione si
sarebbero elevato il tenore di vita dell’intera collettività. Da buon
liberale , rifuggiva ogni forma di visione massimalista o integralista ,
riconoscendo alla religione una funzione importante dal punto di vista etico
nell’educazione e nella formazione delle coscienze. Cavour non è solo l’
artefice del Risorgimento italiano ma fu un grande riformatore che seppe dare
impulso agli Stati Sardi. Già nel 1842 promosse la costituzione dell’
Associazione Agraria che che si proponeva di promuovere le migliori tecniche e
politiche agrarie, per mezzo anche di una Gazzetta . Cavour, impegnassimo nell’
attività di gestione soprattutto della sua tenuta iniziò un’attività di
miglioramenti nei settori dell’allevamento e dell’uso di macchine agricole ,
triplicando, in poco tempo le rese dei terreni. Convinto assertore del
principio secondo cui “Il Risorgimento politico di una nazione non va mai
disgiunto dal suo risorgimento economico" e molta parte della sua attività
politica seguirà questo indirizzo , basti pensare all’importante attività
diretta non solo a sistemare le finanze del Regno uscito indebolito dopo la I
guerra d’indipendenza, ma a far passare in Parlamento una serie di trattati
commerciali con il Belgio, l'Inghilterra, l'Olanda, la Svizzera e la Francia
che permettono di inserire il piccolo Stato Piemontese nell'ambito più vasto
della politica europea, unico modo questo per non restare chiusi in un
provincialismo regionale e per fare del Piemonte lo stato “guida” della causa
italiana. La figura di Cavour , è spesso un immagine, tra le tante presenti nei
nostri libri di testo, eppure , la sua vita, il suo senso del dovere, il
servire al di sopra di ogni interesse personale, la correttezza nello svolgere
il proprio lavoro , qualunque esso sia. Insegnamenti che gli uomini che hanno
fatto l’Italia hanno messo in pratica e che noi dobbiamo conservare e
tramandare alle prossime generazione

Dott. Marco Baratto
Associazione Lodigiana per lo Studio del Risogimento



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