Tra riforme, flop e deficit la crisi compie 3 anni

La crisi finanziaria compie tre anni, ma il bilancio del più forte shock subito dai mercati almeno dal dopoguerra è fatto di luci ed ombre.

14/ago/2010 10.35.02 Polizia Nuova Forza Democratica Contatta l'autore

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Conf.A.E.L.
Segreteria Regionale “Campania”
Tra riforme, flop e deficit la crisi compie 3 anni.
La crisi finanziaria compie tre anni, ma il bilancio del più forte shock
subito dai mercati almeno dal dopoguerra è fatto di luci ed ombre.
Al netto dei progressi compiuti e delle riforme, restano enormi debiti
pubblici, in Usa come in Europa.
E nessuno ha affrontato il problema del mercato immobiliare, la cui bolla fece
scoppiare il crac nel 2007.
Era il 9 agosto 2007 quando la Banca centrale europea iniettò sul mercato 95
miliardi di dollari, dando il via a una fase di misure d'emergenza (fu seguita
a stretto giro dalla Fed) e salvataggi con i soldi pubblici che ancora non si è
esaurita.
La crisi finanziaria, iniziata con l'implosione dei bond “subprimè” (garantiti
da mutui ad alto rischio) e ben presto estesa alle banche (con il crac di
Lehman Brothers nel settembre 2008), ben presto ha coinvolto il cuore de
sistema economico, precipitando Usa ed Europa nella peggior recessione dagli
anni trenta.
La chiusura dei rubinetti del credito bancario ha gelato consumi e
investimenti, mentre gli interventi di salvataggio hanno gonfiato a dismisura
deficit e debiti pubblici.
Facendo emergere, in Europa, almeno una pericolosa bolla immobiliare (in
Spagna) e costringendo Ue, Fondo monetario internazionale e Banca centrale
europea a varare un piano di salvataggio senza precedenti per la Grecia lo
scorso maggio, mentre anche gli altri partner europei mettevano mano a manovre
correttive per non finire nel mirino dei mercati finanziari pronti a giocare al
ribasso.
A tre anni dall'inizio della crisi, tuttavia, ancora poco è stato fatto per
affrontare il principale colpevole della crisi, il mercato degli immobili.
Gli studiosi sostengono che le crisi finanziarie avvengono ciclicamente ogni 5-
7 anni.
Mancano 4-5 anni alla prossima, potenziale crisi, e il sistema bancario
globale rischia di essere nuovamente impreparato.
Con un'aggravante: che se dovesse ripresentarsi un nuovo crac, gli Usa e
l'Europa lo affronteranno con conti pubblici molto più disastrati… tra cinque
anni potrebbe essere peggio.
Il Segretario Regionale Salvatore DI BONITO �“ Tel. 329.4218633 �“ Fax
081.272211 http://93.63.239.228/archivio/2010/Agosto/10/Roma/10-08-pag.pdf


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