ANCHE I VETERINARI LIBERI PROFESSIONISTI VITTIME DI INTIMIDAZIONI- ANMVI SCRIVE AL SOTTOSEGRETARIO MARTINI

21/ott/2010 15.51.55 ANMVI Contatta l'autore

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ESCALATION DI INTIMIDAZIONI AI VETERINARI: UN ARRESTO PER ESTORSIONE

ANMVI: ALLARGARE L’OSSERVATORIO DEL MINISTERO DELLA SALUTE

AI VETERINARI LIBERI PROFESSIONISTI

 

(Cremona 21 ottobre 2010) - Dopo l’arresto di un 49enne  per estorsione ai danni di un medico veterinario, l’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) ha chiesto al Sottosegretario Francesca Martini che l'Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli operatori e sull'attività di medicina veterinaria pubblica, sia esteso ai liberi professionisti.

Come documentato sul sito web della Polizia di Stato, alla vittima, un medico veterinario libero professionista,  è stato chiesto un risarcimento di 600 euro per la morte di un cucciolo di rottweiler seguito dalla minaccia di incendio dell’ambulatorio in caso di rifiuto. Il camorrista è stato arrestato e si trova a Poggioreale.

L'episodio di estorsione, un reato fra i più odiosi e ampiamente praticato dalla criminalità organizzata ha indotto l'ANMVI a sollevare pubblicamente il problema dell'incolumità pubblica dei liberi professionisti.

"Chiediamo che l'Osservatorio sulle intimidazioni ai danni dei veterinari sia esteso ai liberi professionisti. L'estorsione subita d un collega campano da un camorrista è il più grave e allarmante esempio di come l'incolumità dei liberi professionisti sia esposta a gravi rischi soprattutto nelle aree ad alta densità criminale. Nella programmazione delle attività e nella ricognizione di episodi di intimidazione avviata oggi dall'Osservatorio ministeriale, sia posta attenzione anche ai liberi professionisti per garantire a questi cittadini lo stesso grado di sicurezza e tutela, con particolare riferimento alle aree ad alta densità di criminalità organizzata".

Al Sottosegretario Francesca Martini l'ANMVI chiede di non dimenticare l'esposizione a situazioni di rischio da parte dei professionisti che, al pari dei lavoratori autonomi, si trovano frequentemente nella condizione di dover difendere da soli la propria integrità e le proprie strutture.

Ufficio Stampa ANMVI

0372/40.35.47

 

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