Rabbia: resta l'obbligo di vaccinare.

23/ott/2010 17.10.55 S.I.Ve.L.P. Sindacato Vet. Liberi Professionisti Contatta l'autore

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La normativa prodotta dopo che la rabbia è ricomparsa in Italia è chiara: resta l'obbligo di vaccinare. Sia le ordinanze del Ministero della Salute, sia i provvedimenti dell'Unità di crisi che ha tracciato i confini dell'area in cui è obbligatoria la profilassi sono tuttora in vigore, per cui i cani che vivono o si recano in tali aree, dovranno assicurarsi la protezione vaccinale anche per il prossimo anno. Il Sindacato ricorda che la rabbia è una patologia mortale anche per le persone e quindi proteggere i propri animali è un modo per difendersi dalla grave malattia. In quest'ottica consigliamo di sottoporre a profilassi anche i gatti, in quanto si sono verificati numerosi casi di contagio in questa specie, ed eventuali altri mammiferi conviventi. Ricordiamo anche che il vaccino ha la sua efficacia solamente quando inoculato ad animali sani. Se qualche proprietario dovesse essere in dubbio sulla reale copertura vaccinale del proprio animale, potrà richiedere al proprio veterinario di fiducia un esame per accertarla, oppure, più semplicemente, ripetere la somministrazione del presidio immunizzante. I liberi professionisti sul territorio hanno dato prova di grande professionalità nella campagna vaccinale in emergenza dello scorso anno, dimostrando di essere in grado di fronteggiare la crisi con il loro contributo strategico. Oggi restano a disposizione, come sempre, dei cittadini e dei loro animali, sia per i richiami che per un consiglio professionale. Dr. Angelo Troi - Segretario SIVeLP

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