Il Volontariato sepre presente per aiutare

Lo si e' potuto osservare tutti i giorni dalle immagini trasmesse, con quanta veemenza e persistenza l'anonimo corpo del volontariato si sia fatto avanti e attivato, come e piu dell'acqua, tra il fango, i macchinari e la sofferenza.

22/nov/2010 18.53.00 Chiesa di Scientology di Padova Contatta l'autore

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In Veneto, le ultime settimane sono state teatro di un disastro ambientale che ha richiesto la partecipazione attiva e tempestiva di innumerevoli strutture ed organizzazioni per far fronte all’emergenza inondazione.

Lo si e’ potuto osservare tutti i giorni dalle immagini trasmesse, con quanta veemenza e persistenza l’anonimo corpo del volontariato si sia fatto avanti e attivato, come e piu dell’acqua, tra il fango, i macchinari e la sofferenza. Un passaggio nella Bassa Padovana, tra Casalserugo, Bovolenta e le aree della campagna denota un’assidua presenza, capillare che coordinata dalle unita’ comunali, le parrocchie e la protezione civile, agevolmente rispondono ai vari appelli degli alluvionati.

Il lavoro continuo ed efficace dei volontari, che non solo ha conferito ordine agli ambienti devastati da quell’ indesiderato ospite in “metri cubi di acqua”, ma hanno dato quella solidarieta’, calore, presenza e affetto, compensando quei vuoti imposti dall’inaspettata prepotenza della natura.

Anche in questo caso, come in altre situazioni di disastro, i ministri Volontari di Scientology si sono mossi spalla spalla con gli altri volontari per portare quel supporto e speranza insiti nelle loro attivita’; ispirati dalle opere del filosofo ed umanitario L. Ron Hubbard, fondatore della religione di Scientology.

“E’ proprio il caso di dirlo,- sostiene Ettore Botter, volontario della Chiesa di Scientology – nel momento del bisogno si vede chi sono gli amici, ma che dire quando il bisogno Ë richiesto a tal livello e senza riserve….

“Chiedendo qua e la’ si scopre la diversita’ della moltitudine di gruppi religiosi, oltre a quelli istituzionali, che si sono attivati unendosi alla popolazione bisognosa di aiuto. Nell’area c’e’ stata inoltre la massiccia presenza di moltissimi altri cittadini, arrivati singolarmente da ogni area. Solo per la canonica di Casalserugo sono 883 i volontari che si sono presentati, registrati e andati in azione… numero considerevole.”

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