L.A.I. E RIFUGIO PARRELLI ANCORA SOTTO ATTACCO

L.A.I. E RIFUGIO PARRELLI ANCORA SOTTO ATTACCO L.A.I. E RIFUGIO PARRELLI ANCORA SOTTO ATTACCO Ancora una volta si sta ripetendo, in questi mesi, il solito gioco diffamatorio messo in atto dai soliti noti per cercare di distruggere l'immagine della L.A.I. e del Rifugio Parrelli.

11/gen/2011 16.47.25 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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L.A.I. E RIFUGIO PARRELLI ANCORA SOTTO ATTACCO

Ancora una volta si sta ripetendo, in questi mesi, il solito gioco
diffamatorio messo in atto dai soliti noti per cercare di distruggere
l'immagine della L.A.I. e del Rifugio Parrelli. Funziona al solito modo: si
parla di atrocità varie che avvengono all'interno della struttura per animali
abbandonati, di irregolarità ed illegalità, sorvolando sul fatto che il Rifugio
è sotto controllo costante delle autorità sanitarie e veterinarie che detengono
la documentazione attestante la piena regolarità dell'attività di aiuto agli
animali in difficoltà che in esso si trovano e lanciando alle agenzie di stampa
continui, allarmanti, dispacci che, approfittando di un momento in cui il
giornalismo è in mano per l più a dei dilettanti sprovveduti, ottengono qualche
effetto pubblicitario utile agli ideatori del gioco. Nelle settimane scorse per
esempio, vari giornali hanno pubblicato notizie assurde su quanto accadrebbe al
Rifugio Parrelli, e tra questi, solo La Repubblica ha verificato la notizia
dando alla signora Giuseppina Parrelli la possibilità di dire come stanno
effettivamente le cose. Gli altri giornali, che presto avranno sorprese legali
adeguate al loro comportamento, pur di riempire in qualche modo i loro spazi,
si sono adoperati per pubblicare le fandonie che venivano loro comunicate,
senza pensarci neanche un attimo sù. Il gioco di chi sta in azione è
chiarissimo: consiste nel diffondere voci che colpiscono la sensibilità di chi
ama gli animali e propagandare la loro attività di denuncia presso le autorità
preposte per ottenere vantaggi economici e possibile consenso elettorale. Sono
in cerca di milioni di euro dall'erario che sperano di accaparrarsi attraverso
la compiacenza di alcuni personaggi equivoci adiacenti al mondo politico,
dimostrando che chi pensa di risolvere il problema dell'abbandono degli animali
affidandosi esclusivamente alle proprie forze è destinato al fallimento.Si
danno da fare ad organizzare proteste e denunce senza sosta. La L.A.I ed il
Rifugio Parrelli, nel corso di decenni, hanno ricevuto oltre settanta denunce:
tutte risolte col verdetto " il fatto non sussiste ". Coloro che si muovono
per danneggiare l'immagine del Rifugio Parrelli e della L.A.I. non sono però
interessati alle sentenze dei tribunali, quanto alla possibilità di risonanza
mediatica che le loro azioni riscuotono. Secondo noi, però hanno fatto dei
calcoli assolutamente sbagliati.

Gli amici della L.A.I. e del Rifugio Parrelli



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